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airBaltic avvia la procedura di Chapter 11: i voli continuano regolarmente
airBaltic ha avviato volontariamente una procedura di riorganizzazione finanziaria secondo il Chapter 11 del Bankruptcy Code statunitense. La compagnia aerea lettone, principale vettore dei Paesi baltici, ha presentato la richiesta presso la U.S. Bankruptcy Court for the Southern District of New York con l’obiettivo di ristrutturare i propri impegni finanziari e rafforzare la propria struttura patrimoniale.
La procedura, sottolinea la società, non comporta la sospensione delle attività operative. I voli continueranno a essere effettuati secondo programma, mentre biglietti e prenotazioni già emessi resteranno validi. I passeggeri potranno quindi continuare a prenotare e viaggiare con airBaltic normalmente.
350 milioni di euro di nuova liquidità
Per sostenere le attività durante la riorganizzazione, airBaltic ha ottenuto un impegno per 350 milioni di euro di finanziamento debtor-in-possession (DIP). L’operazione è stata organizzata da Strategic Value Partners e prevede la partecipazione, in qualità di finanziatori, di Barclays, Hayfin Capital Management, Morgan Stanley, Oaktree Capital Management e Strategic Value Partners.
Il finanziamento dovrà ora essere sottoposto alla consueta approvazione del tribunale statunitense. Secondo la compagnia, insieme alla liquidità generata dalle attività operative, le nuove risorse dovrebbero garantire fondi sufficienti per proseguire le operazioni durante il processo di Chapter 11.
Il tasso d’interesse indicato per il finanziamento è pari a SOFR + 8%, ovvero circa il 12% sulla base del livello del tasso di riferimento considerato dalla società.
Nessun cambiamento immediato per i passeggeri
Per i clienti, l’impatto della procedura dovrebbe essere limitato. airBaltic afferma che i voli continueranno regolarmente e che non sarà necessario intraprendere alcuna azione per chi ha già un viaggio prenotato.
Anche i normali processi relativi a rimborsi, voucher, gift card e crediti legati a bagagli o richieste di assistenza continueranno a essere gestiti secondo le politiche esistenti.
“Il processo non influisce sull’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri e non è percepibile per loro“, ha dichiarato l’amministratore delegato e presidente di airBaltic, Erno Hildén. La priorità, ha aggiunto, è continuare a gestire la compagnia mentre vengono introdotti i cambiamenti previsti dal nuovo piano industriale.
Una ristrutturazione sotto la supervisione del tribunale
Il Chapter 11 è una procedura statunitense che consente a un’azienda in difficoltà finanziaria di riorganizzare debiti e altri obblighi sotto la supervisione di un tribunale, continuando nel frattempo la propria attività.
Per airBaltic, il procedimento dovrebbe consentire di affrontare in un unico quadro questioni che coinvolgono creditori internazionali, società di leasing degli aeromobili e altri partner commerciali. La compagnia punta a ottenere una riduzione significativa degli obblighi finanziari e a costruire una struttura del capitale più sostenibile.
Il presidente del Supervisory Board, Andrejs Martinovs, ha spiegato che la decisione è stata presa dopo una valutazione delle diverse alternative disponibili. L’obiettivo, ha sottolineato, è garantire ad airBaltic le condizioni migliori per continuare a operare e mantenere la connettività della Lettonia.
Il nodo dei costi e dei debiti
Dietro la procedura c’è dunque soprattutto la necessità di intervenire sulla struttura finanziaria della compagnia. airBaltic intende utilizzare il periodo di protezione previsto dal Chapter 11 per rinegoziare i propri obblighi, migliorare l’efficienza dei costi e attuare il nuovo piano industriale.
La società ha inoltre precisato che il Management Board e il Supervisory Board resteranno in carica e che l’attività quotidiana proseguirà normalmente. Anche i rapporti con dipendenti, fornitori, prestatori di servizi e altri partner dovrebbero continuare nel normale corso degli affari.
Un percorso fino al 2027
airBaltic prevede di completare la procedura di Chapter 11 intorno a giugno 2027. Si tratta quindi di un percorso di ristrutturazione destinato a durare diversi mesi, durante i quali la compagnia dovrà rispettare una serie di condizioni finanziarie e operative e raggiungere accordi con i propri creditori.
La compagnia lettone non è la prima grande realtà del settore a ricorrere a questo strumento. Nel comunicato vengono ricordati i casi di compagnie internazionali come SAS, United Airlines, Delta Air Lines, GOL e American Airlines.
Per airBaltic, la sfida sarà ora conciliare la continuità delle operazioni con un processo di profonda riorganizzazione finanziaria. La compagnia punta a uscire dalla procedura con un livello di debito e di obblighi più sostenibile, una struttura dei costi più competitiva e basi finanziarie più solide per il futuro.