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Un Airbus A340-300 di SWISS verso il Museo dei Trasporti di Lucerna: un progetto tra storia e complessità logistica

La compagnia aerea SWISS e il Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna hanno avviato una collaborazione per preservare l’ultimo esemplare di Airbus A340-300 della flotta della compagnia, con l’obiettivo di integrarlo permanentemente nella collezione museale al termine della sua vita operativa.

L’effettiva realizzazione dell’iniziativa, tuttavia, è subordinata alla risoluzione di diversi fattori tecnici, normativi e finanziari, con una decisione definitiva prevista in base al completamento delle verifiche entro la fine del 2026.

La conclusione dell’era dei quadrimotori

Per un lungo periodo, l’Airbus A340-300 ha rappresentato un pilastro delle operazioni di lungo raggio di SWISS, garantendo i collegamenti tra la Svizzera e numerose destinazioni internazionali. Con la sua configurazione a quattro motori, il modello è diventato un punto di riferimento visivo e operativo per passeggeri e dipendenti. Trattandosi dell’ultimo aeromobile quadrimotore in servizio nella flotta, la sua progressiva dismissione segna la fine di un capitolo storico per il trasporto aereo commerciale svizzero.

Il progetto espositivo e il trasporto eccezionale

L’accordo prevede che SWISS doni l’aeromobile al museo. La collocazione designata è l’area esterna situata di fronte alla Hall dell’Aviazione e dello Spazio di Lucerna. Il piano non prevede una semplice esposizione statica, ma la creazione di un’area esperienziale fruibile dai visitatori all’interno della cabina. Nel museo è già presente un altro storico quadrimotore di lungo raggio, il Convair 990 “Coronado“, e l’aggiunta dell’A340-300 amplierà la testimonianza storica dell’aviazione elvetica.

Il trasferimento di un velivolo di circa 125 tonnellate dall’aeroporto di Zurigo a Lucerna costituisce un’operazione logistica di elevata complessità. Saranno necessari studi di fattibilità approfonditi, sistemi di trasporto dedicati, modifiche strutturali e un coordinamento costante con le autorità competenti. L’obiettivo condiviso dalle parti punta a completare il trasferimento all’inizio del 2028, subordinatamente all’ottenimento di tutti i permessi necessari.

Quadro finanziario e copertura dei costi

Mentre SWISS provvederà alla donazione del velivolo, il Museo Svizzero dei Trasporti dovrà sostenere i costi relativi al trasporto, agli interventi strutturali e all’allestimento dell’esperienza per i visitatori. Le stime attuali indicano un investimento complessivo quantificabile in diversi milioni di franchi.

La copertura economica dovrà essere interamente assicurata entro la fine del 2026 tramite finanziamenti esterni provenienti da fondazioni, aziende e mecenati. A tal fine è stato istituito un comitato di raccolta fondi, che vede la partecipazione attiva di Christoph Franz, presidente dell’associazione del museo e già amministratore delegato di SWISS. La fattibilità definitiva dell’operazione dipenderà strettamente dal successo di questa raccolta e dalla validazione dei requisiti tecnici e normativi in corso di valutazione.

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