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easyJet respinge quarta offerta Castlelake ma concede la due…
Il consiglio di amministrazione di easyJet ha respinto all’unanimità una nuova proposta indicativa e condizionata per l’acquisizione dell’intero capitale della compagnia da parte della società di investimenti Castlelake.
L’offerta, ricevuta il 23 giugno 2026, stimava il valore delle azioni a 6,50 sterline in contanti, prevedendo inoltre un’alternativa parziale per gli azionisti basata su titoli non quotati, non trasferibili e privi di diritto di voto. Secondo lo schema delineato, il veicolo d’offerta farebbe capo per il 49% a Castlelake e a co-investitori come Brookfield Asset Management, e per il restante 51% a cittadini dell’Unione Europea, tra cui i manager Peter Bellew e Mark Breen.
La mossa tattica: accesso limitato ai dati aziendali
Nonostante il rifiuto motivato da una netta sottovalutazione della società e delle sue prospettive, il board ha scelto di non interrompere i contatti. I vertici del vettore hanno infatti concesso a Castlelake un accesso limitato a informazioni commerciali riservate, ipotizzando che una maggiore trasparenza sui conti possa spingere il fondo a formulare una proposta economicamente più vantaggiosa e in linea con il valore reale del gruppo. La decisione delinea una precisa strategia negoziale: il consiglio di amministrazione non esclude una cessione, ma utilizza la leva della due diligence per costringere l’interlocutore a rilanciare.
Il nodo normativo della governance e i dubbi sulla fattibilità
Oltre alla valutazione economica, la compagnia ha richiesto garanzie formali sulla fattibilità operativa (deliverability) dell’operazione e sulle tempistiche necessarie a soddisfare le condizioni d’acquisto.
Lo schema azionario proposto al 51% in mano a investitori europei è pensato per rispettare i requisiti normativi che impongono la maggioranza azionaria UE per il mantenimento dei diritti di volo comunitari, ma le lungaggini burocratiche per l’approvazione rischiano di incidere negativamente sul valore attuale del prezzo d’offerta. Su questo fronte il consiglio di amministrazione ha espresso forti riserve e attende impegni precisi dal fondo.
Proroga della scadenza PUSU: i tempi del negoziato
Per consentire lo svolgimento dei controlli limitati e la ridefinizione dei termini, il Takeover Panel ha concesso una proroga di nove giorni della scadenza PUSU (Put Up or Shut Up). In conformità con la Regola 2.6(c) del Codice britannico sulle fusioni e acquisizioni, Castlelake avrà tempo fino alle ore 17:00 di domenica 5 luglio 2026 per annunciare l’intenzione ferma di presentare un’offerta vincolante o per dichiarare la rinuncia definitiva alla transazione.
La posizione di forza di easyJet sul mercato
Nel ribadire la propria autonomia finanziaria, easyJet ha richiamato la solidità del proprio bilancio investment grade, la posizione di cassa netta e il target a medio termine di un utile ante imposte superiore a 1 miliardo di sterline. Attraverso questa posizione di forza, il board segnala al mercato e ai potenziali acquirenti di non avere la necessità di concludere un accordo a breve termine, se non a condizioni ritenute pienamente soddisfacenti per gli azionisti.