Aeroporti di Roma ADR

La Lezione Industriale di ADR sulla Passenger Experience

La stagione dei riconoscimenti internazionali di ACI Europe fotografa un trionfo storico per il sistema aeroportuale della Capitale. L’aeroporto di Roma Fiumicino ha celebrato la vittoria come miglior scalo d’Europa nella categoria oltre i 40 milioni di passeggeri.

Non si tratta di un exploit isolato, ma di un primato assoluto ottenuto per l’ottava volta dal 2018 e per il quinto anno consecutivo, a dimostrazione della solidità del corso intrapreso da Aeroporti di Roma (ADR – Gruppo Mundys).

La Strategia di ADR: Innovazione e Connettività Globale

La continuità dei risultati di Fiumicino risiede in una filosofia industriale che mette al centro la qualità del servizio e l’efficienza operativa attraverso una pianificazione a lungo termine. Nelle parole dell’Amministratore Delegato di ADR, Marco Troncone, il riconoscimento conferma la validità di un sistema che combina innovazione applicata e sostenibilità ambientale.

Ivan Bassato, Chief Aviaton Officer Aeroporti di Roma, Olivier Jankovec, ACI Europe General Director, Marco Troncone, Chief Executive Officer Aeroporti di Roma, Mariabice Gervasi, Head of Terminal Infrastructures at ADR Ingegneria, Elisabetta Latini, Head of Retail Aeroporti di Roma, Alberto Valenza, Senior Vice President Human Capital, Organization & Procurement Aeroporti di Roma, Giovanni Cavallaro, Chief Financial Officer Aeroporti di Roma
 

Guardando al futuro, lo scalo romano punta a consolidare la connettività globale dell’Italia e la competitività nazionale attraverso un Piano di Sviluppo Sostenibile da 9 miliardi di euro, progettato per sostenere l’espansione dei flussi di traffico fino a 100 milioni di passeggeri entro il 2046. Fiumicino si proietta così come una porta strategica per il turismo, focalizzandosi su varchi di ultima generazione, digitalizzazione e fluidità dei controlli.

Una Piazza Urbana Democratica e Inclusiva

Il vero punto di forza del modello romano risiede nella capacità di coniugare i grandi volumi di un hub globale con la reale accessibilità dell’infrastruttura. Il terminal di Fiumicino è concepito come una piazza urbana aperta e inclusiva, capace di attuare una vera democratizzazione dello scalo. All’interno del terminal, l’offerta commerciale e di ristorazione è strutturata in modo stratificato: i grandi marchi del lusso globale convivono con servizi e punti di ristoro accessibili a tutte le tasche. Questo approccio garantisce che lo scalo rimanga un luogo da vivere per ogni tipologia di passeggero, dal viaggiatore d’affari al turista leisure, mantenendo un forte legame con le esigenze concrete dell’utenza.

Il Contrasto con il Modello della Rendita

La centralità della Passenger Experience e la democraticità degli spazi di Fiumicino emergono con ulteriore chiarezza se confrontate con le strategie gestionali di altre realtà nazionali, come il Marco Polo di Venezia (gestito da SAVE), anch’esso premiato da ACI Europe nella categoria inferiore (10-25 milioni di passeggeri).

Mentre Roma investe sulla funzionalità e sull’inclusività per tutte le tasche, lo scalo lagunare evidenzia una filosofia opposta, orientata alla massimizzazione della rendita e alla monetizzazione degli spazi. A Venezia, la gestione dei servizi a terra mostra forti criticità — tra cui la totale assenza di navette per i parcheggi remoti ufficiali — unite a una progressiva gentrificazione commerciale che predilige la monocultura del lusso ad alta capacità di spesa, trasformando l’aeroporto in un mero corridoio di transito selettivo che esclude il passeggero locale e la classe media.

Il successo consecutivo di Fiumicino dimostra che l’efficienza e la redditività di un grande aeroporto non devono necessariamente viaggiare a discapito dell’accessibilità economica e del comfort dei passeggeri. La lezione industriale di ADR conferma che un aeroporto moderno, prima di essere bello da vedere, deve essere un’infrastruttura funzionale e democratica al servizio del pubblico.