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Aeroporto di Salerno: il bilancio del primo mese di…

Il primo mese di operazioni sul Salerno-Costa d’Amalfi traccia un bilancio complessivamente positivo per Aeroitalia, che fotografa una fase di avvio in linea con le aspettative, pur evidenziando mercati a due velocità.

I dati stimati per le prime quattro settimane indicano un volume complessivo di circa 15.000 passeggeri, con un load factor (riempimento medio dei voli) attestato al 67% sui Boeing 737-400 da 168 posti. Una performance che risente della fisiologica fase di start-up ma mostra già chiari segnali di crescita con l’avanzare della stagione estiva.

A fare da traino sono i collegamenti domestici principali. Le rotte verso Milano e Torino registrano infatti ottimi risultati. Discorso diverso, invece, per le direttrici verso Genova e Trieste, che al momento frenano la media complessiva.

A commentare questo scenario è lo stesso Amministratore Delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, intervistato da WEtravel NEWS: “Siamo soddisfatti di questo primo mese di operazioni a Salerno, con un volume stimato intorno ai 15mila passeggeri, ne prevediamo di trasportare 250.000 in questo 2026. Come in ogni fase di avvio, i mercati rispondono in modo differenziato: le rotte su Milano e Torino stanno registrando ottime performance, mentre Genova e Trieste viaggiano su una media più bassa, abbassando quindi la media della base, che si attesta al 67% con il Boeing 737-400, che verrà a breve sostituito con l’E195 come inizialmente previsto per la base di Salerno, alzando quindi il LF medio. Viste poi le performance inferiori di Trieste e Genova, stiamo valutando un’ottimizzazione della flotta per rispondere in modo più flessibile ed efficiente alla domanda attuale e ci confronteremo con GESAC, per decidere come procedere. L’idea è quella di utilizzare un ATR già basato a Genova per operare una triangolazione sulle tratte Genova-Salerno-Trieste-Salerno-Genova. In questo modo adegueremo la capacità degli aeromobili ai reali flussi di traffico, garantendo la sostenibilità economica dei voli e la continuità del servizio per il territorio”.

A Gaetano, abbiamo anche chiesto se possiamo anticipare qualcosa per la stagione estiva, abbiamo avuto la conferma che anche nella Winter, Aeroitalia continuerà ad operare da Salerno.

L’operazione descritta da Intrieri assume inoltre una forte valenza industriale e territoriale. L’ATR è infatti un velivolo dal DNA profondamente campano: la cellula completa e la cabina del turboelica regionale vengono interamente realizzate e assemblate nello stabilimento Leonardo di Nola, eccellenza dell’aerospazio italiano, prima del montaggio finale a Tolosa. Di fatto, una macchina nata in Campania verrebbe impiegata per ottimizzare i collegamenti della Liguria e del Nord-Est con la Campania stessa.