Aerolinee Siciliane
Aerolinee Siciliane al capolinea, mentre resta il mistero 24Airways
Il panorama del trasporto aereo siciliano registra una nuova e repentina battuta d’arresto. A pochi giorni dai primi annunci operativi, il progetto di Aerolinee Siciliane sembra essere definitivamente tramontato.
Secondo quanto riportato da PalermoToday, che cita fonti interne al consiglio di amministrazione, il piano per il lancio del vettore è stato accantonato e il fondatore della società sarebbe intenzionato a procedere con la messa in liquidazione.
L’avvio delle attività era stato programmato per la fine di maggio, con l’apertura delle vendite dei biglietti per i collegamenti da Palermo e Catania verso gli scali di Milano e Bergamo. L’obiettivo dichiarato era l’applicazione di tariffe calmierate per agevolare la mobilità dei residenti, degli studenti e dei lavoratori fuori sede. L’iniziativa si è tuttavia scontrata con le complesse barriere d’ingresso del mercato aeronautico, che richiedono ingenti requisiti finanziari, il superamento delle rigide procedure di certificazione ENAC e la disponibilità di aeromobili in leasing.
Si tratta di un epilogo che non desta particolare meraviglia tra gli addetti ai lavori, poiché ricalca una criticità ricorrente nei tentativi di avviare nuove compagnie aeree dal nulla: la frequente carenza di competenze manageriali specifiche e di una solida cultura industriale aeronautica all’interno dei comitati promotori. In questo genere di progetti, la pianificazione viene spesso guidata dall’entusiasmo politico o da logiche di marketing territoriale, elementi che si rivelano strutturalmente insufficienti a fronteggiare i margini operativi ridottissimi e la rigidità tecnica del settore.
Il rebus societario di 24Airways
Mentre un progetto si avvia alla chiusura, l’attenzione del settore si sposta sulla neonata 24Airways, la seconda iniziativa emersa di recente con l’obiettivo di coprire le rotte da e per l’isola. Sebbene la compagnia si trovi nella fase di posizionamento delle basi operative per l’avvio della struttura, l’operazione presenta diversi interrogativi legati alla compagine societaria.
Al momento non è nota la reale identità degli azionisti né dei soggetti che controllano i fondi d’investimento con sede in Lussemburgo finanziatori del progetto. Anche in questo caso, l’assenza di trasparenza sulle figure chiave che stanno guidando la costituzione del vettore e sull’effettiva provenienza dei capitali non rappresenta una novità per il comparto delle start-up aeronautiche, dove la mancanza di informazioni chiare sulla governance costituisce un fattore di incertezza standard prima dell’ottenimento delle licenze di volo.