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Germania: riduce le tasse, il nodo delle tariffe aeroportuali

Il governo tedesco ha approvato un abbassamento delle tasse sui biglietti aerei (Luftverkehrsabgabe), una misura che entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 1° luglio 2026.

Il provvedimento punta a rivitalizzare il settore del trasporto aereo nazionale, che mostra ritardi nel recupero dei volumi di traffico pre-pandemia anche a causa dei significativi costi operativi registrati nel Paese. Se l’alleggerimento fiscale rappresenta un segnale di apertura, le associazioni di categoria – tra cui la ADV, l’associazione degli aeroporti tedeschi – sottolineano che il vero ostacolo alla competitività del mercato tedesco non è costituito dalle sole imposte statali, bensì dalla complessa stratificazione dei costi regolamentati a livello locale e aeroportuale.

L’abbassamento delle tasse sui biglietti aerei in Germania (Luftverkehrsabgabe)

I dettagli della riforma prevedono una riduzione delle imposte per passeggero su tutte le distanze, rimodulando l’incremento che era stato introdotto a maggio 2024. Nello specifico:

  • Voli a corto raggio (nazionali ed europei): la tassa scenderà da 15,53 euro a 13,03 euro per passeggero.
  • Voli a lungo raggio (superiori a 6.000 km): l’imposta calerà da 70,83 euro a 59,43 euro per passeggero.

L’associazione di settore tedesca (BDL) ha accolto la misura come un primo passo necessario, pur ritenendola non ancora sufficiente a colmare il divario competitivo degli scali tedeschi rispetto ad altri hub europei. Rimane inoltre un’incognita sull’effettivo calo dei prezzi dei biglietti: secondo gli esperti, i risparmi fiscali potrebbero essere assorbiti dal contemporaneo aumento di altre voci di spesa, come il costo del carburante e i servizi legati alla sicurezza.

Il vero freno: i costi regolamentati e aeroportuali

Se l’alleggerimento fiscale rappresenta un segnale di apertura, le associazioni di categoria – tra cui la ADV, l’associazione degli aeroporti tedeschi – sottolineano che il vero ostacolo alla competitività del mercato tedesco non è costituito dalle sole imposte statali, bensì dalla complessa stratificazione dei costi regolamentati a livello locale e aeroportuale.

Questo scenario di spesa si articola principalmente su tre fronti:

  • Diritti di decollo e atterraggio: I singoli scali hanno progressivamente aumentato le tariffe aeroportuali per finanziare gli adeguamenti infrastrutturali e compensare le perdite degli anni precedenti.
  • Controlli di sicurezza: La gestione della sicurezza negli scali della Germania mantiene tariffe tra le più elevate del continente.
  • Tariffe di controllo del traffico aereo (ATC): I servizi di navigazione aerea nazionale hanno registrato rincari costanti negli ultimi anni.

Le prospettive del piano governativo

Il mercato tedesco sconta quindi uno svantaggio strutturale dovuto principalmente a canoni e tariffe aeroportuali piuttosto che alla sola fiscalità generale.

Per tentare di incidere sulle reali cause del problema, il piano strutturato dal governo non si limiterà alla riduzione della Luftverkehrsabgabe, ma prevede parallelamente un impegno per calmierare i costi dei controlli di sicurezza e per ridurre progressivamente le tariffe del controllo del traffico aereo di oltre il 10% entro il 2029.