Aeroporto di Salerno QSR

Aeroporto di Salerno verso il secondo anniversario

L’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi si appresta a varcare la soglia del suo secondo anno di operatività, vivendo quella che si configura a tutti gli effetti come una seconda, significativa ripartenza.

Nei mesi scorsi, le dinamiche di avvio avevano alimentato un certo scetticismo, tanto da far emergere nelle cronache locali narrazioni che descrivevano lo scalo come un progetto in declino o, in alcune letture più critiche, come un insuccesso gestionale per Gesac. Oggi il quadro appare mutato, sebbene le criticità non siano del tutto risolte. Nel frattempo la nuova aerostazione destinata all’aviazione generale è quasi pronta ad accogliere anche l’aviazione commerciale per iniziare i lavori del nuovo terminal di aviazione commerciale, area attualmente occupata dal terminal in uso.

Il ruolo strategio di Aeroitalia

Un elemento centrale di questa nuova fase è l’impegno di Aeroitalia. La decisione della compagnia di posizionare un aeromobile basato sullo scalo salernitano garantisce a questo aeroporto regionale un livello di connettività adeguato per le esigenze del passeggero locale.

Tuttavia, l’infrastruttura non può reggersi esclusivamente sull’iniziativa di un singolo vettore o sui flussi turistici in entrata. Come spesso abbiamo sostenuto in WEtravel NEWS insieme al Gruppo FlySalerno, lo sviluppo dello scalo passa inevitabilmente per il coinvolgimento attivo delle comunità. Sono le province dell’intero bacino d’utenza a dover generare i volumi necessari per rendere l’aeroporto sostenibile nel lungo periodo.

L’Amministratore Delegato della compagnia, Gaetano Intrieri, ha rilevato un andamento positivo nelle vendite dei biglietti per le tratte in partenza e in arrivo sullo scalo campano.

La risposta del mercato si è rivelata superiore alle stime iniziali, portando i vertici del vettore a una rapida revisione della capacità offerta. L’aeromobile originariamente previsto per la base salernitana, l’Embraer E190, è stato infatti sostituito con il modello E195. Questo aggiornamento operativo si traduce in un incremento di oltre dieci posti per ogni singolo volo, aumentando l’offerta complessiva di sedili senza alterare la programmazione degli slot, un segnale concreto della tenuta commerciale della rotta in questa fase di rilancio.

Non solo Costiera Amalfitana, l’Aeroporto di Salerno come porta di accesso al Cilento, tra cultura (non solo Paestum), natura, mare, montagne e borghi inesplorati, dove però arriva la fibra ottica

Sul fronte dell’incoming, l’aeroporto serve uno dei territori più rinomati a livello globale, la Costiera Amalfitana. Eppure, il vero potenziale di crescita risiede in un’area ancora poco esplorata dai grandi circuiti internazionali: il Cilento e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Questo territorio offre una combinazione di aree costiere, collinari e montane dal grande pregio naturalistico. Affinché queste zone possano capitalizzare la presenza dell’aeroporto, è tuttavia necessaria un’evoluzione strutturale. Il settore dell’ospitalità richiede una fase di maturazione e, parallelamente, risultano indispensabili interventi infrastrutturali concreti da parte degli enti locali, della Regione Campania e di ANAS per migliorare l’accessibilità viaria.

Un aspetto di particolare interesse per l’area cilentana è la dotazione tecnologica. La copertura della rete in fibra ottica in numerosi borghi interni apre prospettive che vanno oltre il turismo tradizionale. Questi centri hanno i requisiti tecnici e ambientali per proporsi come destinazioni residenziali per i lavoratori in modalità smart working, unendo la qualità della vita a un’adeguata infrastruttura digitale.

Il ruolo fondamentale della Regione Campania

Affinché l’aeroporto e il territorio circostante possano procedere in sinergia, la politica regionale è chiamata ad adottare provvedimenti operativi, superando la fase delle dichiarazioni di intenti. Un passaggio tecnico considerato cruciale dagli operatori è l’approvazione formale del provvedimento per l’esenzione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco per l’aeroporto di Salerno. Tale misura è necessaria per rendere lo scalo maggiormente competitivo e attrattivo per le compagnie aeree.

L’iter di questi provvedimenti necessita di tempistiche rapide, slegate dalle dinamiche delle prossime scadenze elettorali salernitane. Elezioni che, stando alle analisi politiche sul territorio, vedranno con molta probabilità la conferma dell’attuale leadership. In questo contesto, va riconosciuto il peso politico e amministrativo dell’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il cui intervento è stato il fattore determinante che ha permesso la realizzazione e l’apertura effettiva dell’infrastruttura aeroportuale. La continuità di questo progetto dipenderà ora dalla capacità di allineare le politiche fiscali, lo sviluppo delle infrastrutture di terra e la promozione integrata di tutto il territorio.

Il ruolo di Gesac

Un ulteriore tassello in questa fase di consolidamento è rappresentato dal lavoro di rete sul territorio. La società di gestione Gesac, in sinergia con la Camera di Commercio di Salerno e con il supporto attivo di Confindustria, ha avviato una strutturata campagna di comunicazione e posizionamento.

L’iniziativa si sviluppa su un doppio binario: da un lato, un’intensa attività sui canali social e incontri diretti con gli imprenditori e gli enti locali per sensibilizzare il tessuto economico e le amministrazioni sull’importanza strategica dello scalo; dall’altro, una costante opera di promozione istituzionale. L’aeroporto di Salerno viene infatti presentato sistematicamente nelle principali fiere di settore dedicate al turismo e all’aviazione, sia in Italia che all’estero, con l’obiettivo di intercettare nuovi vettori e consolidare i flussi verso la provincia.

I risultati di questa pianificazione iniziano a riflettersi sui primi dati operativi, come evidenziato in questo articolo, dalle recenti scelte industriali di Aeroitalia.