Volotea
Volotea: superati gli obiettivi ReFuelEU per il 2025
Volotea sta registrando avanzamenti significativi nel percorso verso la sostenibilità, con risultati che riflettono un impegno crescente nell’adozione di carburanti alternativi.
Nel corso del 2025, l’impiego di carburante aeronautico sostenibile (SAF) ha superato i 7 milioni di litri, arrivando a coprire oltre il 2% del consumo totale di carburante della compagnia.

Analisi dei dati e conformità normativa
Il raggiungimento della quota del 2% nell’utilizzo di SAF permette di superare i requisiti stabiliti dal mandato europeo ReFuelEU per l’anno 2025, il quale fissa una soglia minima proprio al 2%. Questo dato risulta particolarmente rilevante se confrontato con la media globale del settore per lo stesso periodo, stimata intorno allo 0,6%, segnando una performance superiore di oltre tre volte rispetto ai parametri standard dell’industria.
Il SAF rappresenta attualmente una delle soluzioni più concrete per la mitigazione dell’impatto ambientale nel breve e medio termine. Secondo i dati tecnici, questo tipo di carburante è in grado di ridurre le emissioni di CO2 calcolate sull’intero ciclo di vita fino all’80% rispetto ai combustibili fossili convenzionali.
Collaborazioni strategiche e sviluppo infrastrutturale
L’accelerazione nell’adozione di queste tecnologie è supportata da una serie di accordi strategici con partner energetici del calibro di TotalEnergies, Repsol e Moeve. Tali sinergie sono finalizzate non solo all’approvvigionamento immediato, ma anche al sostegno dello sviluppo produttivo del SAF, elemento considerato fondamentale per la futura scalabilità del settore e per il rispetto dei target di decarbonizzazione a lungo termine.
Obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030
Il piano di sostenibilità si inserisce in un quadro di obiettivi più ampi che mirano alla riduzione dell’impronta di carbonio complessiva tra il 55% e il 60% entro il 2030. Tale percorso si fonda su oltre 50 iniziative ambientali già operative che, alla fine del 2024, avevano già contribuito a una diminuzione dell’intensità di carbonio superiore al 51%.
Questi interventi strutturali evidenziano una transizione verso modelli operativi a minor impatto, in linea con le scadenze normative europee e con la necessità di una trasformazione ecologica del trasporto aereo globale.