Lufthansa
Lufthansa: accelera piano ristrutturazione: addio a CityLine e riduzione…
Il Gruppo Lufthansa ha annunciato un’accelerazione decisa del piano di ristrutturazione aziendale, in risposta a uno scenario macroeconomico critico. Lufthansa CityLine, da non confondere con Lufthansa City Airlines, chiude, con il rituro dell’intera flotta Canadair CRJ.
Il forte aumento dei prezzi del cherosene, che hanno superato il raddoppio rispetto ai livelli pre-crisi geopolitica, e l’incremento dei costi operativi derivanti dalle recenti controversie sindacali hanno spinto il management ad adottare un pacchetto di misure drastiche. Il piano prevede una razionalizzazione della flotta, il consolidamento degli hub e il ritiro definitivo di modelli di aeromobili meno efficienti.
Il Piano di Riduzione della Capacità in tre fasi
La strategia di Lufthansa si articola in tre passaggi temporali definiti, mirati a eliminare le fonti di perdita economica e a modernizzare l’assetto operativo.
Till Streichert, CFO del Gruppo Lufthansa, ha definito queste misure “inevitabili” per mantenere la competitività. “Il pacchetto per l’attuazione accelerata delle misure relative alla flotta è inevitabile alla luce del forte aumento dei costi del cherosene e dell’instabilità geopolitica. Avevamo già considerato l’eliminazione di CityLine nel lungo periodo, ma la crisi attuale ci costringe ad agire prima del previsto. È un passo doloroso, specialmente per i colleghi di CityLine, ma è fondamentale garantire la stabilità dell’intero Gruppo.”
Tabella 1: Cronoprogramma della riduzione flotta
| Fase | Tempistica | Azione Principale | Aeromobili Coinvolti |
| Fase 1 | Immediata (aprile 2026) | Chiusura operativa Lufthansa CityLine | 27 Canadair CRJ |
| Fase 2 | Ottobre 2026 (Fine estate) | Riduzione capacità lungo raggio | 4 Airbus A340-600 (ritiro) + 2 Boeing 747-400 (grounding) |
| Fase 3 | Inverno 2026/2027 | Consolidamento corto/medio raggio | 5 aeromobili del marchio principale Lufthansa |
Focus sulla Fase 1: La fine di Lufthansa CityLine
Il provvedimento più immediato riguarda Lufthansa CityLine. A partire da dopodomani, i 27 aeromobili Canadair CRJ saranno ritirati dal servizio. La decisione è motivata dall’elevata onerosità gestionale di questi velivoli, ormai giunti alla fine del loro ciclo di vita e non più sostenibili in un contesto di caro-carburante. Questo passaggio segna l’avvio del consolidamento dei servizi a corto raggio negli hub principali del Gruppo.
Gestione del rischio carburante ed efficienza energetica
Uno degli obiettivi primari della manovra è il risparmio sui costi del cherosene. Attualmente, il Gruppo copre l’80% del proprio fabbisogno tramite contratti di hedging (strumenti finanziari che bloccano il prezzo per proteggersi dalla volatilità). Tuttavia, il restante 20% deve essere acquistato ai prezzi di mercato correnti, estremamente elevati.
Attraverso il ritiro degli aerei meno efficienti (come i quadrireattori A340 e i vecchi CRJ), Lufthansa mira a:
- Ridurre del 10% la quota di carburante acquistata ai prezzi spot (non garantita).
- Migliorare l’efficienza media della flotta, sostituendo i vecchi modelli con aerei di nuova generazione come gli Airbus A350 (nove dei quali saranno assegnati a Discover Airlines).
Impatto sul personale e misure amministrative
Nonostante la chiusura di CityLine, il Gruppo ha delineato un piano per garantire la continuità occupazionale:
- Personale di terra: Assorbito dalla neonata Lufthansa Aviation GmbH.
- Equipaggi (Piloti e Cabina): Offerta di trasferimento a Lufthansa City Airlines con condizioni salariali equiparate e indennità compensative per eventuali differenze contrattuali.
- Tagli Amministrativi: Oltre alla riduzione già prevista di 4.000 posizioni entro il 2030, sono stati fissati nuovi obiettivi di risparmio su consulenze esterne, eventi e servizi interni.
Prospettive strategiche
Il consolidamento porterà il marchio principale Lufthansa a concentrare i propri servizi a corto e medio raggio su sei hub strategici. Nel lungo raggio, l’addio definitivo all’Airbus A340-600 a ottobre e il progressivo ritiro del Boeing 747-400 entro il 2027 segnano il passaggio verso una flotta composta prevalentemente da bimotori più efficienti e meno inquinanti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e riduzione del CASK (costo per posto a sedere).
Foto copertina: https://www.flickr.com/photos/kitmasterbloke/31697783198/ – kitmasterbloke