Entry-Exit System (EES)

EES: le procedure di emergenza per garantire la continuità…

L’entrata in funzione dell’Entry-Exit System (EES) prevede protocolli rigorosi per gestire eventuali malfunzionamenti tecnici o congestioni improvvise.

Queste misure, note come procedure di fall-back, sono stabilite dal Regolamento (UE) 2017/2226 e dal Codice frontiere Schengen per garantire che il traffico ai confini esterni non si blocchi, tutelando al contempo la sicurezza dell’area UE. Vediamole nell’articolo, con i riferimenti normativi europei e dei recepimenti nazionali, di: Italia, Francia, Germania, Spagna e Portogallo.

Le misure operative di emergenza

In caso di guasti tecnici o impossibilità di inserire i dati nel sistema centrale, le autorità di frontiera possono attivare diverse soluzioni graduate, tra le quali:

L’attivazione di questi protocolli è di esclusiva responsabilità dei singoli Stati membri. Tuttavia, vige l’obbligo legale di informare tempestivamente la Commissione Europea e l’agenzia eu-LISA riguardo alla durata e alle motivazioni che hanno reso necessario il ricorso alle procedure d’emergenza.

Riferimenti normativi e attuazioni nazionali

L’implementazione dell’EES poggia su una solida base giuridica europea, integrata dalle normative nazionali che regolano l’operatività dei varchi.

Quadro Europeo

Principali recepimenti nazionali

Ecco i riferimenti normativi nazionali aggiornati con i relativi link ai portali ufficiali di documentazione giuridica:

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