TAP Air Portugal
Privatizzazione TAP: IAG si ritira
Il processo di privatizzazione di TAP Air Portugal ha registrato un’importante accelerazione con la definizione dei partecipanti che si contenderanno la quota della compagnia di bandiera portoghese.
Al termine della scadenza per le manifestazioni d’interesse, il panorama competitivo si è ristretto a due soli grandi attori del trasporto aereo europeo: il gruppo tedesco Lufthansa e la holding franco-olandese Air France-KLM.
Il disimpegno di International Airlines Group
La notizia di maggior rilievo in questa fase riguarda l’uscita di scena di IAG. La holding che controlla British Airways e Iberia ha scelto di non presentare un’offerta formale, abbandonando una competizione che l’aveva vista inizialmente tra i favoriti.
Secondo fonti vicine al dossier, la decisione sarebbe maturata a seguito di un’analisi dei vincoli imposti dal governo portoghese. Lisbona ha infatti fissato la cessione di una quota massima del 49,9%, mantenendo il controllo statale al 50,1%. Tale struttura di governance, unita alle possibili obiezioni delle autorità Antitrust europee a causa della forte presenza di Iberia sulle rotte verso il Sud America, ha spinto il gruppo guidato da Luis Gallego a ritirarsi per concentrarsi su altre priorità strategiche.
Le posizioni di Lufthansa e Air France-KLM
Con il ritiro di IAG, la partita si sposta sui due principali gruppi aerei del continente, entrambi interessati a rafforzare la propria presenza nell’Atlantico meridionale e in Africa.
Lufthansa intende integrare TAP nella sua rete multihub, vedendo in Lisbona un punto di appoggio strategico per le rotte verso il Brasile e le nazioni lusofone. L’interesse del gruppo di Francoforte rimane solido nonostante l’attuale impegno nell’integrazione di ITA Airways, segno della volontà di consolidare una posizione di leadership in tutto il bacino del Mediterraneo e dell’Atlantico.
Sul fronte opposto, Air France-KLM punta sulla complementarietà geografica di Lisbona rispetto ai propri hub di Parigi Charles de Gaulle e Amsterdam Schiphol. Il gruppo ritiene che TAP possa offrire una connettività superiore verso mercati in forte crescita, sfruttando la posizione geografica privilegiata del Portogallo come porta d’ingresso naturale per le Americhe.
I vincoli e le prossime scadenze
Il governo portoghese, attraverso la holding Parpública, darà ora inizio alla valutazione tecnica delle proposte. I criteri di selezione non saranno esclusivamente finanziari: l’esecutivo ha ribadito la necessità di garantire il mantenimento del marchio TAP, la salvaguardia dell’hub di Lisbona e lo sviluppo della rete nazionale, inclusi gli aeroporti di Porto e degli arcipelaghi di Madeira e delle Azzorre.
Il cronoprogramma prevede una fase di analisi approfondita durante la primavera, con l’obiettivo di individuare il partner strategico entro l’estate del 2026. L’operazione rappresenta un passaggio fondamentale per il consolidamento del settore aereo europeo, che continua a muoversi verso una struttura dominata da pochi grandi gruppi integrati.