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Nuovo modello di sviluppo per l’isola di Phu Quoc:…

Il panorama turistico del Vietnam sta attraversando una fase di profonda ristrutturazione strategica, centrata sulla creazione di un ecosistema integrato che unisce aviazione, infrastrutture aeroportuali e ricettività di lusso.

L’isola di Phu Quoc funge da fulcro per questa iniziativa, guidata dal conglomerato Sun Group in collaborazione con partner internazionali del calibro di Marriott e Changi Airports International.

Il debutto operativo di Sun PhuQuoc Airways

Il 29 marzo 2026 è stato inaugurato il primo collegamento internazionale di Sun PhuQuoc Airways, con un volo diretto tra l’aeroporto dell’isola e Taipei. Il lancio della compagnia segna il passaggio del gruppo promotore alla gestione diretta dei flussi turistici, superando la dipendenza dai vettori terzi.

Airbus A321neo Sun PhuQuoc Airways.

La compagnia opera con una configurazione full-service, includendo una cabina di Business Class per attrarre il segmento premium. Il piano di espansione per l’anno in corso prevede l’attivazione di nove rotte internazionali verso mercati chiave come Corea del Sud, Singapore e India. La flotta, inizialmente basata su aeromobili a corridoio singolo, è destinata a integrare velivoli a lungo raggio per i collegamenti intercontinentali.

L’espansione del network Marriott International

Parallelamente allo sviluppo del vettore, l’accordo tra Marriott International e Sun Group prevede l’apertura di dieci nuove strutture ricettive tra Phu Quoc e Vung Tau. Questa operazione porterà sul mercato circa 4.500 camere, introducendo per la prima volta in Vietnam brand come W Hotels e Moxy.

L’obiettivo di questa espansione è diversificare l’offerta per intercettare diverse tipologie di viaggiatori, dai giovani professionisti ai segmenti del lusso tradizionale. Le prime inaugurazioni sono attese entro la fine del 2026, posizionando l’isola come destinazione idonea a ospitare grandi eventi internazionali, tra cui il vertice APEC previsto per il 2027.

La gestione infrastrutturale e il modello “Fly – Stay – Play”

Un tassello fondamentale di questa strategia è la gestione dell’Aeroporto Internazionale di Phu Quoc, passata all’inizio del 2026 sotto il controllo di Sun Group in partnership con Changi Airports International. La collaborazione mira a trasformare lo scalo da semplice infrastruttura di transito a polo di servizi ed intrattenimento, ottimizzando l’esperienza del passeggero fin dall’arrivo.

L’integrazione verticale di questi servizi definisce il modello operativo “Fly – Stay – Play”. Attraverso il controllo della compagnia aerea, dello scalo aeroportuale e delle strutture alberghiere, gli operatori locali puntano a gestire l’intera catena del valore dell’esperienza turistica. Questa indipendenza logistica è considerata essenziale per competere con le destinazioni consolidate del Sud-est asiatico, garantendo standard qualitativi uniformi e una maggiore flessibilità nella programmazione delle rotte.

Prospettive per il settore turistico vietnamita

Il successo di questa operazione dipenderà dalla capacità dell’isola di assorbire l’incremento dei volumi di traffico e di mantenere la competitività dei prezzi rispetto a mercati come la Thailandia o l’Indonesia. La modernizzazione delle infrastrutture e l’apporto del know-how internazionale di Marriott e Changi rappresentano i pilastri su cui il Vietnam intende costruire la propria crescita turistica nei prossimi anni.