Aeroporto di Salerno QSR

Aeroporto di Salerno: Il rumore delle critiche e il…

Nel complesso mondo delle infrastrutture aeroportuali, esiste una regola non scritta: più il lavoro è serio e strategico, meno spazio c’è per le risposte alle polemiche quotidiane, anche se ci sono vettori e aeroporti che non sanno rispondere alle domande, quando devono ammettere di aver commesso un errore. Ma non è il caso di Gesac.

Il caso dell’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi ne è la prova lampante. Per mesi, durante la fase più delicata della riqualificazione dello scalo, abbiamo assistito a un coro di critiche spesso pretestuose rivolte a Gesac. Eppure oggi, con i risultati sotto gli occhi di tutti, il silenzio di chi allora gridava al fallimento è assordante.

La strategia del silenzio operativo

Gestire la rinascita di uno scalo come Salerno non è un compito da poco. Richiede un coordinamento millimetrico tra lavori infrastrutturali, certificazioni di sicurezza e, non ultimo, il dialogo commerciale con le compagnie aeree. In questo contesto, Gesac ha scelto la via del silenzio. Una scelta che condivido appieno: non ha senso rispondere a polemiche sterili o a chi cerca visibilità politica sulla pelle di un’opera fondamentale per il territorio.

Mentre fuori si discuteva, dentro si lavorava. La società di gestione ha preferito lasciar parlare i cantieri e i cronoprogrammi, conscia che l’unica risposta valida sarebbe arrivata dalla pista.

Il nodo Aeroitalia e la realtà del mercato

Chi ha seguito da vicino l’evolversi della situazione sa bene quanto sia stato complesso il percorso che ha portato all’arrivo di vettori come Aeroitalia. Non è stata una coincidenza, né un atto di generosità, ma il frutto di una negoziazione tecnica e commerciale portata avanti con determinazione.

Gesac ha dimostrato di saper guardare oltre le difficoltà contingenti del mercato, puntando sulla disponibilità di aerei e sulla creazione di un’offerta reale per l’utenza. Ma è importante non dare nulla per scontato, ora i numeri dei passeggeri ed i margini potranno dare il via a nuove rotte e vettori.

L’arrivo di Aeroitalia che punterà alla clientela business per i voli domestici e a quella leisure per i voli estivi verso le destinazioni di vacanza, deve far riflettere gli owner di hotel e resort e federalberghi Salerno, che devono lavorare per internazionalizzarsi.

Una riflessione necessaria: dove sono le scuse?

La vera nota dolente, tuttavia, non è nelle difficoltà tecniche ormai superate, ma nell’etica del dibattito pubblico. Ho letto decine di articoli e post colmi di scetticismo e accuse feroci contro la gestione dello scalo. Oggi, però, non ne leggo nemmeno uno in cui quegli stessi detrattori ammettano di aver sbagliato.

È troppo facile salire sul carro dei critici quando un lavoro è in corso e le incertezze sono naturali, per poi sparire o, peggio, far finta di nulla quando l’opera giunge a compimento. Ammettere l’efficacia del lavoro svolto da Gesac non dovrebbe essere un tabù, ma un atto di onestà intellettuale.