"Guerra" USA/Israele-Iran

Guerra USA/Israele-Iran: oltre 2.600 voli cancellati

L’improvvisa escalation militare in Medio Oriente, scaturita dall’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran il 28 febbraio 2026, ha prodotto un blocco quasi totale del traffico aereo nella regione del golfo.

La ritorsione iraniana, che ha coinvolto infrastrutture civili e aeroportuali negli Emirati Arabi Uniti, sta costringendo i vettori globali a una massiccia riprogrammazione delle rotte e alla sospensione dei collegamenti verso i principali hub del Golfo.

L’impatto numerico sul traffico globale

I dati forniti dalle principali società di analisi aeronautica delineano uno scenario di profonda crisi per il comparto. Secondo Cirium, nella sola giornata di sabato 28 febbraio, il 22,9% dei voli diretti verso i Paesi del Medio Oriente è stato cancellato (966 voli su 4.218 previsti). Se si computano anche i voli in partenza, la cifra supera le 1.800 unità.

Il trend negativo è proseguito domenica 1 marzo, con la cancellazione di ulteriori 716 voli su 4.329 programmati per l’area mediorientale. A livello globale, la piattaforma di monitoraggio FlightAware ha registrato, alle 02:30 GMT di domenica, oltre 19.000 ritardi e più di 2.600 cancellazioni totali riconducibili alla chiusura degli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran.

Attacchi ai terminal di Dubai e Abu Dhabi

La sicurezza delle infrastrutture aeroportuali è stata compromessa da attacchi condotti tramite droni e missili di ritorsione.

  • Dubai International (DXB): L’impatto di droni ha causato danni strutturali a un’area passeggeri del Terminal 3. Le autorità aeroportuali hanno confermato l’evacuazione della struttura e il ferimento di quattro persone. Danni collaterali sono stati segnalati anche in alcune strutture alberghiere della città, tra cui il Fairmont sulla Palm Jumeirah e il Burj Al Arab.
  • Abu Dhabi (Zayed International): Lo scalo della capitale ha registrato un attacco che ha provocato una vittima e sette feriti, portando alla sospensione immediata di tutte le operazioni di terra e di volo.

Decisioni dei vettori e sospensioni operative

Le compagnie aeree internazionali hanno reagito isolando le aree di conflitto per garantire la sicurezza di equipaggi e passeggeri. Di seguito lo stato delle principali sospensioni:

Compagnia AereaDestinazioni Principali SospeseTermine Sospensione (salvo proroghe)
ITA AirwaysTel Aviv, Dubai7 marzo (Tel Aviv), 1 marzo (Dubai)
Lufthansa / SwissTel Aviv, Beirut, Amman, Erbil, Teheran, Dubai, Abu Dhabi7 marzo
Air FranceDubai, Riyadh, Beirut, Tel AvivIn fase di valutazione (programma ridotto)
British AirwaysTel Aviv, Bahrain, Amman4 marzo
Wizz AirDubai, Abu Dhabi, Tel Aviv, Amman7 marzo
flydubaiIntera rete da Dubai (DXB/DWC)2 marzo (ore 15:00 locali)
FinnairDubai, Doha6 marzo
Turkish AirlinesLibano, Siria, Iraq, Iran, Giordania2 marzo
EgyptAirDubai, Abu Dhabi, Sharjah e altre 10 città arabeFino a nuovo avviso
Air India / IndiGoTutte le destinazioni nel GolfoMonitoraggio quotidiano
Royal JordanianDubai, Abu Dhabi, Kuwait, QatarValutazione in tempo reale
Rosaviatsia (Russia)Israele, IranFino a nuovo avviso
Emirates / EtihadOperazioni hub Dubai/Abu DhabiSospensione temporanea / Valutazione oraria

Note ufficiali e gestione dell’emergenza

Le autorità dell’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la chiusura parziale dello spazio aereo. Etihad Airways ha comunicato la sospensione di tutte le partenze da Abu Dhabi, invitando i passeggeri a monitorare i canali ufficiali prima di recarsi allo scalo. Emirates e flydubai hanno attivato protocolli di emergenza per gestire le migliaia di passeggeri rimasti bloccati a causa dei danni al Terminal 3 di Dubai.

L’incertezza sulla durata del conflitto e la necessità di evitare i corridoi aerei sopra Iraq e Iran stanno costringendo i voli a lungo raggio tra Europa e Asia a rotte alternative più lunghe e costose, con pesanti ricadute operative per l’intero settore.