Aeroporti di Roma ADR
A Fiumicino la “Travel Rehearsal” Emirates con AdR
Nel mondo oltre 100 milioni di persone sono autistiche e/o presentano sensibilità sensoriali. Un dato colpisce più di tutti: il 78% rinuncia a viaggiare per il timore di affrontare ambienti sconosciuti, complessi e ricchi di stimoli.
Per rispondere a questa esigenza reale e spesso invisibile, Emirates e Aeroporti di Roma (ADR) hanno organizzato il 21 febbraio, presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, una speciale “Travel Rehearsal”, una simulazione di viaggio pensata per rendere l’esperienza aeroportuale più accessibile e prevedibile.
Un progetto globale che arriva in Italia
La tappa romana non è un’iniziativa isolata, ma parte di una strategia internazionale che Emirates porta avanti da tempo. Il programma “Travel Rehearsal” è nato infatti presso l’hub della compagnia a Dubai, dove ha ottenuto risultati significativi, per poi essere esteso a numerosi aeroporti nel mondo.
L’arrivo in Italia rappresenta un passo importante: Fiumicino, riconosciuto per otto anni consecutivi come miglior aeroporto d’Europa, diventa così un punto di riferimento per un nuovo standard di accessibilità nel settore dell’aviazione.
L’obiettivo è chiaro: garantire a tutti la possibilità di viaggiare senza dover ricorrere necessariamente all’assistenza specializzata, grazie a infrastrutture e procedure progettate per accogliere esigenze sia visibili che invisibili.
Una simulazione reale per ridurre ansia e incertezza
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con ANGSA Lazio APS (Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo). Hanno partecipato 12 bambini e giovani adulti, accompagnati da 16 caregiver, che hanno potuto sperimentare in prima persona tutte le fasi del viaggio: check-in, controlli di sicurezza, attesa al gate e procedure di imbarco.

Il tutto insieme ai passeggeri reali presenti nello scalo, per ricreare un’esperienza autentica.
Questo approccio “micro-esperienziale” permette alle persone autistiche di familiarizzare con gli spazi, ridurre l’ansia e imparare a gestire gli stimoli sensoriali, mentre le famiglie possono anticipare eventuali criticità con largo anticipo rispetto al giorno della partenza.
Un impegno che coinvolge l’intera comunità aeroportuale
Il successo dell’iniziativa non dipende solo dall’organizzazione logistica, ma da un cambiamento culturale più profondo. Per questo Emirates ha investito nella formazione del personale, affinché sia in grado di riconoscere e interagire con empatia con chi vive una disabilità invisibile.
Un passo fondamentale per trasformare il viaggio da fonte di stress a percorso di autonomia e empowerment.
Marco D’Ilario, Country Manager Italia di Emirates, ha sottolineato: “Nessun passeggero dovrebbe sentirsi escluso dalla bellezza di scoprire il mondo a causa di una barriera invisibile. Abbiamo il dovere di trasformare l’incertezza in fiducia e l’ansia in entusiasmo. Ogni sorriso che vediamo oggi ai banchi del check-in ci conferma che un cielo senza barriere è finalmente possibile.”
Veronica Pamio, Senior Vice President External Affairs, Sustainability and Destination Management di ADR, ha aggiunto: “Offrire ai ragazzi e alle loro famiglie un percorso dedicato significa accompagnarli passo dopo passo in un ambiente ricco di stimoli, rafforzando la fiducia nel viaggio come esperienza possibile. L’inclusione non è un progetto a sé, ma un principio guida della nostra strategia di sviluppo.”
Un nuovo standard europeo di inclusione
Sulla scia dei risultati ottenuti a Dubai e nelle principali città globali, il lancio della “Travel Rehearsal” a Fiumicino rappresenta un passo decisivo per l’Europa.
Dimostra che la vera eccellenza nel trasporto aereo non si misura solo in efficienza e puntualità, ma nella capacità di garantire un’esperienza universale, accogliente e accessibile a tutti.