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Sciopero easyJet Italia del 16 febbraio

Il prossimo 16 febbraio 2026 si prospetta una giornata di forti turbolenze per il trasporto aereo in Italia. Il personale navigante di easyJet incrocerà le braccia in una mobilitazione nazionale che vede la convergenza di tutte le sigle sindacali: dai confederali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e UGL-TA, fino ad ANPAC e USB Lavoro Privato.

L’agitazione si articolerà su due binari: uno sciopero di 24 ore proclamato dalla maggioranza delle sigle, e una finestra di 4 ore indetta da USB.

AGGIORNAMENTO 14/O2/2026 Lo sciopero del trasporto aereo inzialmente previsto per il 16 febbraio e per il quale il ministro Matteo Salvini aveva invocato la precettazione è stato rinviato al 26 febbraio. Lo hanno comunicato le sigle di categoria in serata. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Anpac, Anp, si legge in una nota, “in ottemperanza all’ordinanza di oggi del ministero dei Trasporti, hanno differito gli scioperi di 24 ore di tutto il personale previsti per il giorno 16 febbraio alla giornata del 26 febbraio, sempre per la durata di 24 ore”.

Il cuore della disputa: soldi o salute?

Al centro della vertenza c’è il rinnovo del contratto collettivo aziendale, scaduto nel settembre 2025. Le richieste dei sindacati si muovono su due fronti principali che, tuttavia, presentano una diversa accoglienza tra gli osservatori e la base stessa:

Il rischio della “monetizzazione

Un tema ricorrente in questa vertenza è il rischio che la salute dei lavoratori venga nuovamente messa in secondo piano rispetto alle rivendicazioni economiche, dagli stessi sindacati e dai lavoratori.

Come già osservato in precedenti rinnovi, la sovrapposizione tra richieste salariali e miglioramento delle condizioni di lavoro rischia di indebolire la forza contrattuale dei dipendenti. Per l’azienda, potrebbe risultare più semplice concedere piccoli adeguamenti economici piuttosto che riformare strutturalmente una turnistica che oggi garantisce i massimi livelli di efficienza operativa a discapito del riposo del personale.

Il ruolo delle sigle non riconosciute e dall’impatto reale sull’operativo, per uno sciopero “ad effetto

Restano due nodi:

Un consiglio a tutti i lavoratori: pensate prima di tutto al vostro benessere personale, alla vostra salute, ad un bilanciamento tra vita privata e lavorativa, non cedete alla sola “gratifica economica“. Ma in ogni caso, fate in modo che il vostro sciopero sia “evidente“, dentro e fuori all’azienda.