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CEO easyJet: “folle” la gratuità del bagaglio a mano

Il CEO Kenton Jarvis definisce “folle” la gratuità del bagaglio a mano imposta dall’UE, minacciando rincari. Ma i dati dicono altro: i biglietti sono già aumentati nonostante i trolley a pagamento, e il vero timore dei vettori è la perdita di un margine di profitto intoccabile.

La battaglia tra le low-cost e il Parlamento Europeo sul bagaglio a mano gratuito (votato a larghissima maggioranza, quasi unanime) si arricchisce di un nuovo capitolo fatto di cifre e retorica. Se da un lato il CEO di easyJet, Kenton Jarvis, agita lo spettro di biglietti più cari per tutti, dall’altro i passeggeri si pongono una domanda legittima: “Se il trolley a pagamento serviva a tenere i prezzi bassi, perché oggi volare costa comunque quasi il doppio rispetto al 2019?”

L’alibi del rincaro: un gioco a somma zero?

La tesi di Jarvis è che la gratuità del trolley porterebbe a un aumento del biglietto base. Tuttavia, analizzando i costi reali, emerge una verità diversa. Per un vettore, trasportare 7kg di bagaglio in cabina ha un costo industriale irrisorio.

Il vero “problema” per easyJet non è l’aumento dei costi operativi, ma la scomparsa del margine puro. Oggi i ricavi ancillari (bagagli, posti, cibo) pesano per oltre il 30% del fatturato. Includere il trolley nel prezzo base toglierebbe alle compagnie la possibilità di usare il “prezzo civetta (es. 19,99€) che serve ad attirare i clienti sui motori di ricerca, per poi raddoppiare la cifra al momento del check-out.

Il paradosso del 2026: Paghiamo tutto, ma paghiamo di più

Fino al 2019 il trolley era quasi ovunque gratuito e le compagnie facevano comunque profitti. Oggi, nonostante il bagaglio a mano sia diventato un lusso a pagamento, i prezzi medi dei voli sono cresciuti. Le cause sono note:

  • Costi del carburante e inflazione.
  • Investimenti pesanti negli hub (come quelli a Linate e Fiumicino dichiarati da Jarvis).
  • Algoritmi di dynamic pricing che massimizzano il profitto sulla voglia di viaggiare.

Dire che il bagaglio gratuito farà aumentare i prezzi è, dunque, una mezza verità. La realtà è che i prezzi sono già aumentati per logiche di mercato e di costi fissi. Il ritorno del trolley gratuito porterebbe semplicemente a una maggiore trasparenza: il passeggero saprebbe da subito quanto costa il viaggio, senza le “sorprese” finali.

Ritardi e Operatività: Scusa o Realtà?

Jarvis punta il dito anche sui ritardi: “Più trolley in cabina uguale imbarchi più lenti”. Ma anche qui, la logica e la “scusa” vacilla. Le lungaggini al gate sono spesso causate proprio dai controlli ossessivi dei dipendenti sulle dimensioni delle borse e dai pagamenti dell’ultimo minuto, senza dimenticare i passeggeri inesperti e confusionari, che continuano a creare code, blocchi e lentezza a bordo durante l’imbarco. Rendere il bagaglio un diritto, non cambierebbe lo stato attuale.

Ma soffermiaco su due affermazioni di Kenton intervistato dal The Guardian:

Conclusione: La difesa del “Tesoretto

La furia di easyJet contro la “follia europea” non è una battaglia in difesa del consumatore, ma una barricata per proteggere un modello di business estremamente redditizio. Se la legge passerà, il prezzo del biglietto potrebbe effettivamente ritoccarsi verso l’alto di qualche euro, ma il costo totale del viaggio (volo + bagaglio) per il passeggero medio rimarrebbe inferiore rispetto alle tariffe attuali.

Il trolley gratuito non è la causa dei rincari, ma il “capro espiatorio” perfetto per giustificare una strategia di prezzi che, con o senza valigie, non accenna a scendere.