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easyJet Q3FY26: pesano negativamente Milano Linate e Fiumicino
easyJet ha pubblicato i risultati relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2026, con una perdita ante imposte “headline” di 93 milioni di sterline (rispetto ai 61 milioni dello scorso anno), i dati operativi indicano una crescita dei volumi e un miglioramento dell’efficienza della rete, ma pesano negativamente le perdite su Milano Linate e Roma Fiumicino.
Il trimestre ha registrato un incremento della capacità in termini di ASK (Available Seat Kilometres) del 9% su base annua, con un aumento del numero di passeggeri del 7% (22,7 milioni). Un dato di rilievo è il miglioramento del load factor, salito di 2 punti percentuali per attestarsi al 90%.
I ricavi totali del gruppo sono cresciuti dell’11%, raggiungendo i 2,25 miliardi di sterline. Tuttavia, l’aumento della perdita netta riflette l’impatto dei recenti investimenti strategici sulla base di Milano Linate e quello “obbligato” di Roma Fiumicino (vincolato ai redditizi slot di Milano Linate post termine vincoli UE), oltre a un contesto competitivo ancora acceso in mercati specifici. L’azienda prevede che tali investimenti raggiungeranno la piena maturità nel corso dei prossimi anni, lo sarà sicuramente a Milano Linate, mentre difficilmente a Roma Fiumicino dove il secondo vettore dello scalo con 15 A321neo è WizzAir.
Il ruolo di easyJet holidays e la soddisfazione del cliente
Il segmento easyJet holidays continua a rappresentare un driver di crescita fondamentale, con un utile ante imposte di 50 milioni di sterline e un incremento del numero di clienti del 20% rispetto all’anno precedente. Per l’intero esercizio 2026, si prevede che il settore dei pacchetti vacanze cresca del 15%.
Sul fronte operativo, la puntualità (On-time performance) è migliorata di 4 punti percentuali, attestandosi al 77%, riflettendo un impatto positivo sulla soddisfazione del cliente (CSAT), salita all’83%.
Outlook e sostenibilità
Le prospettive per il resto del 2026 rimangono invariate. Il gruppo segnala una forte domanda per la stagione estiva, supportata da un mese di gennaio che ha registrato livelli record di prenotazioni. Per il secondo trimestre (Q2), il 63% della capacità risulta già venduto (+2% rispetto allo scorso anno).
- Costi: Si prevede un’inflazione modesta del CASK (Cost per Available Seat Kilometre) totale, poiché i risparmi operativi e i prezzi favorevoli del carburante compensano parzialmente l’aumento degli oneri aeroportuali e salariali.
- Sostenibilità: Sustainalytics ha classificato easyJet come la compagnia aerea numero uno a livello globale (su 69 valutate) per performance ESG, con un punteggio di 18.0.
L’obiettivo a medio termine del gruppo rimane la generazione di un utile ante imposte superiore a 1 miliardo di sterline, sostenuto dall’accelerazione del rinnovo della flotta (ritiro degli A319 a favore di aeromobili più capienti ed efficienti) prevista tra il 2027 e il 2028.