Diritti del passeggero

Parlamento UE completo si oppone alle lobby aeree

La scorsa settimana il Parlamento europeo ha votato la revisione del Regolamento (CE) 261/2004, opponendosi con una maggioranza bipartisan a eventuali modifiche a sfavore dei passeggeri.

I deputati hanno scelto di blindare le tutele esistenti, respingendo la linea di compromesso al ribasso suggerita dagli Stati membri nel giugno 2025, che rifletteva in gran parte le richieste delle compagnie aeree. Con questa votazione, l’Aula ha confermato anche la volontà di garantire la gratuità di un bagaglio a mano da riporre nella cappelliera, da aggiungere a quello di dimensioni ridotte da riporre sotto il sedile.

Vediamo ora nel dettaglio, i punti salienti della risoluzione che definiscono i nuovi standard di tutela per i viaggiatori europei.

Difesa della compensazione e soglie temporali

Il nucleo del mandato parlamentare risiede nel mantenimento del diritto alla compensazione pecuniaria dopo tre ore di ritardo. Il Parlamento ha respinto la proposta del Consiglio UE, che mirava a innalzare tale soglia a un intervallo compreso tra quattro e sei ore a seconda della distanza.

Semplificazione dei rimborsi

Un elemento di novità riguarda la lotta alla burocrazia che spesso scoraggia i passeggeri dal far valere i propri diritti.

Standard per il bagaglio a mano

In risposta alle diverse politiche commerciali delle compagnie, specialmente quelle low-cost, gli eurodeputati intendono uniformare i diritti relativi ai bagagli in cabina:

Tutela delle categorie vulnerabili

La posizione adottata rafforza le garanzie per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta. In particolare, il diritto alla compensazione e alla riprotezione scatterà anche qualora il volo venga perso per inefficienze nel servizio di assistenza aeroportuale. È stata inoltre ribadita la priorità d’imbarco per donne in gravidanza e famiglie con bambini, con l’obbligo di assegnare posti vicini senza sovrapprezzo per gli accompagnatori.

Prospettive legislative

Il dossier passa ora nuovamente al Consiglio. La dichiarazione del relatore Andrey Novakov evidenzia come la soglia delle tre ore e la gratuità del bagaglio rappresentino “linee rosse” non negoziabili per il Parlamento. Qualora non si raggiungesse un accordo immediato, si aprirà la fase di conciliazione per tentare di sbloccare definitivamente una riforma attesa da oltre un decennio.