Aeroporti
Dati complessivi aeroporti italiani 2025
I dati 2025 confermano che l’aviazione in Italia ha superato definitivamente la fase di recupero post-pandemica, entrando in una fase di espansione territoriale. Si nota una una forte polarizzazione tra i grandi hub internazionali e una vivace dinamica di crescita negli scali regionali e del Sud.
La sfida per il 2026 sarà la gestione della capacità degli hub principali (già vicini al limite) e il consolidamento degli scali piccoli e medi, che stanno diventando i veri motori della crescita turistica regionale.
I Giganti del Traffico: Fiumicino e Malpensa
Il sistema aeroportuale italiano rimane saldamente guidato da Roma Fiumicino, che con oltre 50,8 milioni di passeggeri si conferma l’unico scalo di dimensioni globali, mantenendo una crescita costante (+4,5%).
Segue Milano Malpensa con oltre 31 milioni, che registra una performance superiore alla media (+8,6%), trainata probabilmente dal consolidamento delle rotte a lungo raggio e dal ruolo di gateway per il Nord Italia.
Milano Bergamo, nonostante resti sul podio (16,9 milioni), Orio al Serio segna una flessione del -2,4%, suggerendo un possibile raggiungimento della saturazione o uno spostamento di alcuni flussi low-cost verso Malpensa o Linate.
Il “Boom” del Sud e delle Isole
I dati mostrano un dinamismo eccezionale nel Mezzogiorno:
- Napoli e Catania: Superano entrambi i 12 milioni di passeggeri, superando ancora una volta importanti aeroporti del nord Italia, come Venezia e Bologna. Mentre Napoli cresce del +4,9%, Catania mostra una sostanziale stabilità (+0,2%), risentendo anche dei limiti infrastrutturali e delle problematiche legate all’Etna.
- Casi di successo: Reggio Calabria (+56,5%) e Lamezia Terme (+12,3%) indicano un forte potenziamento dei collegamenti con la Calabria. Bari sfiora gli 8 milioni con una crescita vicina alla doppia cifra (+9,6%).
- L’Exploit di Salerno: Con un aumento del +112,1%, Salerno Pontecagnano è lo scalo con la crescita più impetuosa, conseguenza diretta dell’avvio delle operazioni commerciali su larga scala e degli investimenti di vettori come easyJet e Ryanair. A Salerno, viste però le ultime notizie e la cancellazione di alcune rotte operate lo scorso anno, vedremo come si posizionerà nel 2026, nel secondo anno di operatività annuale.
Dinamiche del Centro-Nord e Scambi Regionali
- Venezia e Bologna: Si confermano snodi cruciali sopra i 10 milioni, con Bologna (+3,3%) che tallona Linate.
- Trieste (+25,2%) e Pescara (+26,0%): Rappresentano le “sorprese” dell’anno, beneficiando di nuove rotte e politiche di incentivazione territoriale che hanno attratto flussi turistici e business.
- Firenze (+9,4%): Continua a crescere nonostante i limiti strutturali della pista, dimostrando l’altissima domanda per il segmento “city break” e luxury e il successo dell’apertura della base di Volotea, che nel 2026 posizionerà un secondo aeromobile.
Analisi dei Movimenti e del Cargo
Esiste una correlazione interessante tra passeggeri e movimenti (decolli/atterraggi):
- Efficienza: Scali come Milano Linate registrano un numero altissimo di movimenti (122.247) rispetto ai passeggeri (11,1 mln), a causa dell’alta frequenza di voli nazionali operati con aerei più piccoli (segmento business).
- Cargo: Milano Malpensa rimane il dominatore assoluto del settore merci con 764.171 tonnellate (+4,4%), gestendo la quasi totalità del traffico cargo del Nord Italia. Seguono, a grande distanza, Bologna e Venezia.
Traffico Aeroportuale 2025 (Ordinato per Numero di Passeggeri)
| Pos. | Aeroporto | Passeggeri | Var. % | Movimenti | Var. % |
| 1 | Roma Fiumicino | 50.872.356 | +4,5% | 322.674 | +2,3% |
| 2 | Milano Malpensa | 31.234.229 | +8,6% | 226.304 | +5,5% |
| 3 | Bergamo Orio al Serio | 16.932.031 | -2,4% | 104.655 | -4,8% |
| 4 | Napoli Capodichino | 13.257.401 | +4,9% | 89.273 | +2,9% |
| 5 | Catania Fontanarossa | 12.363.135 | +0,2% | 81.040 | -1,9% |
| 6 | Venezia Tessera | 11.839.436 | +2,2% | 87.444 | -1,5% |
| 7 | Bologna Borgo Panigale | 11.210.132 | +3,3% | 84.946 | +1,5% |
| 8 | Milano Linate | 11.130.047 | +4,5% | 122.247 | +3,6% |
| 9 | Bari Palese Macchie | 7.990.916 | +9,6% | 56.683 | +5,2% |
| 10 | Palermo Punta Raisi | 9.243.939 | +3,4% | 64.503 | -0,4% |
| 11 | Pisa S. Giusto | 5.944.769 | +7,8% | 45.974 | +7,0% |
| 12 | Cagliari Elmas | 5.287.294 | +1,7% | 39.656 | +0,7% |
| 13 | Torino Caselle | 5.039.075 | +6,7% | 46.982 | +9,1% |
| 14 | Olbia | 4.159.957 | +7,2% | 43.942 | +5,6% |
| 15 | Verona Villafranca | 4.009.693 | +8,7% | 30.770 | +5,4% |
| 16 | Roma Ciampino | 3.981.612 | +3,2% | 41.757 | -0,8% |
| 17 | Firenze Peretola | 3.835.125 | +9,4% | 45.540 | +9,3% |
| 18 | Brindisi Casale | 3.451.990 | +1,7% | 24.685 | -0,7% |
| 19 | Treviso S. Angelo | 3.199.426 | +5,0% | 23.708 | +9,5% |
| 20 | Lamezia Terme | 3.071.887 | +12,3% | 22.372 | +11,9% |
| 21 | Alghero Fertilia | 1.768.933 | +9,9% | 13.151 | +7,4% |
| 22 | Trieste Ronchi dei Leg. | 1.650.178 | +25,2% | 14.253 | +15,6% |
| 23 | Genova Sestri | 1.587.761 | +18,1% | 16.885 | +7,9% |
| 24 | Trapani Birgi | 1.015.434 | -6,3% | 8.453 | -5,9% |
| 25 | Pescara | 997.833 | +26,0% | 9.600 | +13,2% |
| 26 | Reggio Calabria | 988.979 | +56,5% | 9.870 | +34,3% |
| 27 | Perugia | 626.902 | +16,2% | 6.669 | +1,3% |
| 28 | Ancona Falconara | 605.630 | +1,0% | 10.835 | -9,2% |
| 29 | Rimini Miramare | 420.969 | +29,7% | 4.794 | +20,5% |
| 30 | Roma Ciampino | 3.981.612 | +3,2% | 41.757 | -0,8% |
| 31 | Salerno Pontecagnano | 377.823 | +112,1% | 6.360 | +107,6% |
| 32 | Lampedusa | 360.255 | +2,4% | 7.545 | +2,8% |
| 33 | Crotone | 344.478 | +24,5% | 2.803 | +20,1% |
| 34 | Pantelleria | 212.376 | +4,0% | 4.431 | +3,8% |
| 35 | Parma | 145.343 | +8,2% | 5.062 | +10,9% |
| 36 | Comiso | 135.300 | -48,5% | 2.338 | -28,2% |
| 37 | Bolzano | 132.969 | +25,3% | 16.662 | +12,0% |
| 38 | Forlì | 118.623 | -11,5% | 3.035 | +23,2% |
| 39 | Cuneo Levaldigi | 99.746 | -5,1% | 3.619 | +18,7% |
| 40 | Foggia | 69.549 | +11,4% | 2.026 | -12,6% |
| 41 | Marina di Campo | 9.696 | +55,4% | 5.601 | +21,8% |
| 42 | Brescia Montichiari | 8.314 | -4,0% | 10.796 | -8,5% |
| 43 | Aosta | 5.249 | +2,0% | 11.623 | +0,4% |
| 44 | Albenga | 3.043 | +16,5% | 2.822 | +5,3% |
| 45 | Taranto Grottaglie | 721 | -51,5% | 745 | -14,7% |
Sistemi aeroportuali regionali
Lazio
Con un totale di circa 54,8 milioni di passeggeri, il polo romano dimostra una forte resilienza e una netta separazione dei ruoli.
- Roma Fiumicino (50,8 mln): Si conferma il “monolite” del traffico italiano. La crescita del +4,5% è trainata dal settore intercontinentale e dal consolidamento di ITA Airways. Fiumicino non è solo un punto di arrivo, ma il principale nodo di connessione (hub) per i flussi verso il Nord America e l’Asia.
- Roma Ciampino (3,9 mln): Lo scalo mantiene un ruolo complementare per i vettori low-cost e l’aviazione generale. La crescita del +3,2% indica che l’aeroporto sta operando vicino ai limiti massimi consentiti dai vincoli ambientali e acustici, stabilizzandosi su volumi costanti.
Sintesi Roma: Il sistema è sbilanciato su Fiumicino, che gestisce oltre il 92% del traffico totale dell’area, permettendo però una gestione centralizzata dei servizi e delle infrastrutture.
Lombardia
Il polo lombardo è molto più frammentato e complesso, con un volume complessivo di 59,3 milioni di passeggeri, superando complessivamente quello romano per massa critica.
- Milano Malpensa (31,2 mln): È il grande motore della crescita lombarda nel 2025 (+8,6%). La sua forza risiede nella diversificazione: è sia uno scalo per il lungo raggio sia una base massiccia per le low-cost (come easyJet). È inoltre l’unico vero hub cargo italiano.
- Milano Linate (11,1 mln): Nonostante i limiti operativi (il “Decreto Linate”), cresce del +4,5%. Il numero elevatissimo di movimenti (oltre 122mila) rispetto ai passeggeri riflette la sua natura di “city airport” dedicato al traffico business ad alta frequenza, con aerei mediamente meno capienti ma molto frequenti.
- Bergamo Orio al Serio (16,9 mln): Pur restando il terzo scalo italiano, registra un calo del -2,4%. Questo dato è significativo: suggerisce che la crescita del sistema milanese si stia spostando nuovamente verso Malpensa, o che il traffico low-cost stia cercando alternative meno sature nel Nord Italia (come Treviso o Verona).
Veneto
Il sistema aeroportuale del Nord-Est, pur non raggiungendo i volumi della Lombardia, rappresenta un modello di efficienza e specializzazione turistica senza pari in Italia. È composto principalmente dal Polo Aeroportuale di Venezia (Venezia e Treviso), a cui si affianca lo scalo strategico di Verona.
Nel 2025, questo sistema ha movimentato complessivamente circa 19 milioni di passeggeri, consolidando il Veneto come la terza porta d’accesso all’Italia dopo il Lazio e la Lombardia.
Venezia continua a giocare un ruolo da protagonista come terzo scalo intercontinentale italiano, ma per numero di passeggeri è sceso in sesta posizione. La crescita moderata del +2,2% nel 2025 indica un consolidamento della qualità rispetto alla quantità. Lo scalo si focalizza sempre più su voli diretti verso il Nord America, il Medio Oriente e, recentemente, l’Asia, servendo un target turistico di alto profilo e il tessuto imprenditoriale del Nord-Est, lasciando in secondo piano quello che pre-pandemia era il 50% circa del traffico, ovvero il passeggero veneto.
Treviso, spesso considerato il “terzo binario” del sistema veneziano, ha registrato una crescita solida del +5,0%. Verona: Il Motore del Garda, E’ la vera sorpresa positiva del sistema veneto nel 2025, con una crescita del +8,7%. Questo risultato è frutto di un forte rilancio delle rotte internazionali e della sua posizione strategica all’incrocio tra i corridoi europei, attirando passeggeri non solo dal Veneto ma anche dal Trentino e dall’alto mantovano.
Toscana
Il sistema aeroportuale della Toscana rappresenta un caso unico di dualismo complementare. Nel 2025, i due scali principali hanno mosso complessivamente quasi 10 milioni di passeggeri, confermando la regione come uno dei poli turistici e d’affari più rilevanti d’Italia.
Pisa si conferma lo scalo principale della regione per volumi. Con una crescita del +7,8%, beneficia della sua posizione logistica (vicinanza al porto di Livorno e alla rete ferroviaria) e di una pista che permette l’atterraggio di aeromobili di grandi dimensioni.
Firenze registra una crescita significativa del +9,4%, un dato notevole se si considerano i noti limiti strutturali della sua pista. Target Premium: Lo scalo attira principalmente compagnie di bandiera (Lufthansa, Air France, ITA Airways) e un traffico business/turistico di fascia alta che desidera atterrare a pochi minuti dal centro storico.
Campania
Napoli continua la sua ascesa costante (+4,9%), confermandosi al quarto posto nella classifica nazionale. Lo scalo ha ormai raggiunto quasi il limite massimo di capacità infrastrutturale. Questo spiega perché la crescita, pur solida, non sia più a doppia cifra: la priorità si è spostata sulla gestione della qualità e dei flussi internazionali.
Salerno Pontecagnano: La “Start-up” dei Cieli. Il dato del +112,1% di Salerno è il più alto d’Italia in termini percentuali. Dopo anni di lavori e attese, il 2025 ha segnato il primo anno pieno di operatività commerciale.
Puglia
Il sistema aeroportuale pugliese, gestito da Aeroporti di Puglia (AdP), si distingue per essere uno dei network regionali più coesi e in salute d’Italia. Nel 2025, la regione ha consolidato la sua posizione di hub strategico per l’intero bacino del Mediterraneo sud-orientale, superando complessivamente gli 11,5 milioni di passeggeri.
Il modello pugliese è basato sulla specializzazione dei suoi scali, con Bari e Brindisi che lavorano in tandem per coprire le esigenze del turismo, del business e dell’industria. La regione viene venduta all’estero come un’unica destinazione con due ingressi principali (Bari e Brindisi).
Sicilia
Il sistema aeroportuale della Sicilia nel 2025 si conferma come uno dei più trafficati e complessi d’Europa, con un volume complessivo che supera i 22,7 milioni di passeggeri. La regione vive però un momento di forte contrasto: da un lato la tenuta dei grandi scali internazionali, dall’altro la crisi profonda dei piccoli aeroporti minori.
| Aeroporto | Passeggeri 2025 | Var. % | Profilo Strategico |
| Catania (Fontanarossa) | 12.363.135 | +0,2% | Il primo scalo del Mezzogiorno per volumi. |
| Palermo (Punta Raisi) | 9.243.939 | +3,4% | Il principale scalo della Sicilia occidentale. |
| Trapani (Birgi) | 1.015.434 | -6,3% | Specializzato nel traffico low-cost. |
| Lampedusa | 360.255 | +2,4% | Fondamentale per la continuità territoriale. |
| Pantelleria | 212.376 | +4,0% | Scalo turistico di nicchia. |
| Comiso | 135.300 | -48,5% | In grave crisi dopo il re-branding dei vettori. |
Per la Sicilia è necessario un approfondimento ulteriore:
- Il Polo Orientale: Catania e il “caso” Comiso: Catania rimane il re incontrastato del Sud Italia, superando i 12,3 milioni di passeggeri. Tuttavia, il dato di crescita piatto (+0,2%) suggerisce che lo scalo abbia raggiunto la sua capacità massima operativa. Le infrastrutture attuali faticano a gestire ulteriori incrementi, e le ricorrenti chiusure dello spazio aereo dovute all’attività dell’Etna hanno influenzato la regolarità dei voli. Il crollo di Comiso (-48,5%): È il dato più allarmante della tabella. Lo scalo ragusano, che avrebbe dovuto fungere da valvola di sfogo per Catania, ha subito un drastico taglio di rotte da parte dei principali vettori low-cost, che hanno preferito concentrare le operazioni sugli scali maggiori per massimizzare i profitti.
- Il Polo Occidentale: Palermo e la resistenza di Trapani: Palermo registra una crescita solida del +3,4%, avvicinandosi al traguardo storico dei 10 milioni. Punta Raisi beneficia di un mix equilibrato tra turismo internazionale e traffico business, con un forte potenziamento dei collegamenti verso gli hub europei (Parigi, Monaco, Madrid). Trapani (-6,3%): Nonostante mantenga la soglia del milione di passeggeri, soffre la concorrenza di Palermo. La sua sopravvivenza resta legata a doppio filo agli accordi di co-marketing con le compagnie low-cost, che nel 2025 hanno ridotto parzialmente l’impegno sullo scalo.
- Le Isole Minori: Continuità e Turismo: Lampedusa e Pantelleria mostrano dati positivi (+2,4% e +4,0%), dimostrando che la domanda turistica per le isole resta altissima e che il sistema di continuità territoriale (i voli sovvenzionati per i residenti) garantisce una base di traffico stabile e vitale.
Sardegna
Il sistema aeroportuale della Sardegna nel 2025 ha registrato una crescita solida e costante, superando complessivamente gli 11,2 milioni di passeggeri. La regione si distingue per una gestione del traffico molto equilibrata tra i tre scali principali, ognuno dei quali serve un’area geografica e un mercato turistico ben definito.
Nonostante la forte stagionalità che caratterizza l’isola, i dati del 2025 mostrano un leggero miglioramento nel processo di destagionalizzazione.
Fonte: ENAC – Dati di Traffico 2025