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Ryanair, trimestrale condizionata dalla sanzione italiana e dai costi…

Ryanair ha presentato oggi i risultati relativi al terzo trimestre dell’anno fiscale 2026 (Q3 FY26), evidenziando uno scenario caratterizzato da una crescita operativa costante a fronte di una contrazione degli utili netti.

Il periodo, chiusosi il 31 dicembre, ha visto il traffico passeggeri salire a 47,5 milioni (+6%), trainato da una forte domanda durante le festività e da tariffe medie in aumento del 4%.

L’impatto della sanzione italiana sui conti

Il dato finanziario più significativo riguarda l’utile netto (PAT), che si è attestato a 30 milioni di euro rispetto ai 149 milioni dello stesso trimestre dell’anno precedente, segnando una flessione dell’80%. Su questo risultato pesa in modo determinante una voce straordinaria di 85 milioni di euro: si tratta dell’accantonamento prudenziale pari a circa un terzo della multa da 256 milioni di euro inflitta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in Italia.

La compagnia ha definito la sanzione “priva di fondamento“, basando la propria strategia di difesa sulla sentenza della Corte d’Appello di Milano del 2024, che aveva riconosciuto il modello di distribuzione diretta del vettore come vantaggioso per i consumatori in termini di costi e trasparenza, ma le motivazioni dell’AGCM che giustificano la sanzione sono altre.

Analisi di ricavi e costi unitari

Nonostante il calo dell’utile finale, i ricavi complessivi sono cresciuti del 9%, raggiungendo i 3,21 miliardi di euro. L’utile pre-eccezionale (ovvero al netto della sanzione) è stato di 115 milioni di euro, in calo del 22% su base annua. Tale contrazione è attribuibile principalmente a:

Sviluppo della flotta e nuove rotte per il 2026

Il Gruppo prosegue nel piano di ammodernamento della flotta, che contava 206 Boeing 737-8200 “Gamechanger” alla fine di dicembre. Entro febbraio 2026, la compagnia prevede di ricevere gli ultimi quattro esemplari di questo modello, mentre l’arrivo dei primi Boeing MAX-10 è atteso per la primavera del 2027.

Sul fronte commerciale, Ryanair ha confermato l’apertura di tre nuove basi per la stagione estiva 2026 a Rabat, Tirana e Trapani, con il lancio di oltre 106 nuove rotte. La capacità operativa viene spostata prioritariamente verso gli aeroporti che incentivano la crescita del traffico tramite la riduzione delle tasse aeroportuali, a scapito di mercati considerati meno competitivi come Germania e Belgio.

Prospettive per la chiusura dell’anno fiscale

Per l’intero esercizio 2026, Ryanair ha rivisto al rialzo le stime sul traffico, prevedendo di trasportare circa 208 milioni di passeggeri. La guidance per l’utile netto rettificato (pre-eccezionale) è stata fissata in un intervallo compreso tra 2,13 e 2,23 miliardi di euro. Tuttavia, il management ha precisato che il risultato finale dipenderà dall’andamento del quarto trimestre, condizionato da possibili shock macroeconomici, scioperi nel settore del controllo aereo e dall’evoluzione dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente.