Aeroporto di Bergamo Orio Al Serio

Il “buio” tecnologico e la nebbia mettono in ginocchio…

Una combinazione micidiale di maltempo e guasti tecnici ha trasformato il weekend di rientro dopo Capodanno in un incubo per migliaia di passeggeri all’aeroporto di Bergamo. Oltre 30 voli dirottati, diversi i voli cancellati.

Lo scalo di Bergamo Orio al Serio, il terzo aeroporto italiano per traffico, è rimasto paralizzato per ore a causa di un cedimento improvviso del sistema ILS (Instrument Landing System), gestito da Enav, proprio mentre una fitta coltre di nebbia avvolgeva la pianura bergamasca.

La Causa: Perché il sistema è andato in tilt?

Il guasto ha riguardato le apparecchiature di terra gestite da Enav. Secondo le prime ricostruzioni tecniche, la causa è stata un guasto hardware critico ai trasmettitori del segnale radio che guidano gli aerei durante l’avvicinamento in condizioni di scarsa visibilità.

In presenza di nebbia, gli scali moderni attivano le procedure ILS di Categoria III, che permettono atterraggi quasi automatici. Ieri, però, il sistema non è stato in grado di trasmettere il segnale corretto, rendendo di fatto la pista “invisibile” per i piloti. Nonostante l’intervento immediato dei tecnici, la complessità del guasto ha richiesto ore di lavoro per la sostituzione dei componenti e la ricalibrazione del segnale.

Cronaca di un sabato nero: dirottamenti e cancellazioni

La giornata di ieri, sabato 3 gennaio, ha visto una raffica di disagi senza precedenti per la stagione:

Situazione oggi, 4 gennaio: il “Domino” dei ritardi

Nonostante il guasto sia stato ufficialmente riparato nel corso della notte e l’ILS sia tornato operativo all’alba, la situazione resta critica.

Consigli per i viaggiatori

L’aeroporto di Bergamo e le compagnie aeree invitano tutti i passeggeri in partenza oggi a:

Una lezione per il futuro

Il caso di Bergamo dimostra come la tecnologia sia il “cuore pulsante” di un aeroporto moderno. Un guasto a un singolo componente può paralizzare un’intera rete regionale. È una lezione che deve far riflettere anche sui nuovi scali in via di potenziamento: l’affidabilità tecnologica non è un optional, ma la condizione stessa per esistere nel mercato aereo globale.