Lufthansa Group
Lufthansa Group: Matrix Next Level dal 2026
Il 2026 si prospetta come l’anno della verità per il Gruppo Lufthansa, con il programma di risanamento denominato “Matrix Next Level” in piena attuazione, che coinvolgerà in pieno Lufthansa, ma saranno interessate anche gli altri vettori membri.
Dopo un periodo segnato da instabilità operativa e margini finanziari che hanno faticato a tenere il passo con i principali competitor europei, la dirigenza guidata da Carsten Spohr ha tracciato una rotta chiara per trasformare l’attuale fase di transizione in una crescita sostenibile e redditizia.
La sfida dei margini: il confronto con i rivali
Nonostante il recupero del traffico passeggeri, Lufthansa ha chiuso gli ultimi esercizi con una redditività inferiore rispetto ai suoi diretti avversari. Mentre il gruppo International Airlines Group (IAG), trainato dalle ottime performance di British Airways e Iberia, ha raggiunto margini a doppia cifra, Lufthansa ha dovuto fare i conti con l’invecchiamento della flotta e costi del lavoro in aumento.
| Indicatore Finanziario (Stime 2025) | Lufthansa Group | IAG (British/Iberia) | Air France-KLM |
| Margine Operativo | 4,8% | 15,2% | 6,0% |
| Crescita Titolo (ultimi 6 mesi) | +26% | +35% | +44,6% |
| Obiettivo Margine (2026-2028) | 8,0% | >15% | 8,0% |
Questa disparità ha alimentato lo scetticismo degli investitori, spingendo il management ad accelerare il programma di risanamento denominato “Matrix Next Level”.
Il cuore della strategia: Semplificazione e Hub Steering
Il pilastro fondamentale della riorganizzazione, che entrerà pienamente a regime il 1° gennaio 2026, riguarda la gestione centralizzata degli hub. In passato, compagnie come Swiss, Austrian Airlines e Brussels Airlines godevano di un’ampia autonomia decisionale. Il nuovo modello prevede invece la creazione di un Hub Steering Board, un organo centrale incaricato di coordinare i sei hub del gruppo (Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e, progressivamente, Roma).
L’obiettivo è duplice. Da un lato, si vuole evitare che le diverse compagnie del gruppo si facciano concorrenza sulle stesse rotte; dall’altro, si punta a massimizzare le coincidenze per i voli a lungo raggio.
In quest’ottica, Lufthansa sta riducendo la propria presenza diretta sulle rotte europee a corto raggio, meno profittevoli e soggette alla pressione delle low-cost, per concentrare i capitali sui voli intercontinentali verso Nord America e Asia, dove la domanda premium è più solida e i ricavi per passeggero sono decisamente superiori.
Rinnovamento della flotta e digitalizzazione
Per supportare questa espansione, il gruppo ha pianificato un ritmo di consegne serrato: nel corso del 2026 è previsto l’arrivo di un nuovo velivolo a lungo raggio ogni due settimane. Questo permetterà non solo di aumentare la capacità del 6% sulle rotte più redditizie, ma anche di mandare in pensione modelli obsoleti e costosi da mantenere come i quadrimotori Airbus A340 e i primi Boeing B747-800, due dei quali secondo indiscrezioni di stampa, venduti all’aereonautica USA per essere utilizzati come pezzi di ricambio per il nuovo Air Force One. Nessun cambio di piano per l’Airbus A380 che rimarrà uno dei pilastri del lungo raggio da Monaco, per le rotte a maggior domanda.
Parallelamente, il piano prevede un drastico efficientamento della struttura amministrativa con la riduzione di 4.000 posti di lavoro entro il 2030, compensata da una massiccia digitalizzazione dei processi sotto un’unica direzione tecnologica di gruppo.
| Obiettivi del Piano 2026 | Dettagli Operativi |
| Espansione Long-Haul | Incremento del 6% della capacità globale |
| Rinnovo Flotta | Consegna di un nuovo widebody ogni 14 giorni |
| Nuovo Prodotto di Bordo | Implementazione completa della cabina Allegris |
| Efficienza Costi | Centralizzazione di IT e pianificazione network |
I “Feeder” e il controllo dei costi: Lufthansa City e Air Dolomiti
Per recuperare margini, il gruppo deve abbassare i costi dei voli di corto raggio che portano i passeggeri verso gli hub di Francoforte e Monaco (i cosiddetti voli “feeder”), successivamente anche a Roma Fiumicino. Poiché la compagnia principale ha costi del lavoro molto elevati, la strategia si sposta su operatori più agili.
Lufthansa City Airlines
Lufthansa City Airlines giocherà un ruolo cruciale a partire dal 2026. Questa nuova realtà è stata creata appositamente per operare voli a corto raggio con una struttura dei costi più competitiva, permettendo di mantenere i collegamenti europei necessari ad alimentare i voli transoceanici senza generare le perdite che oggi affliggono il brand principale.
Air Dolomiti
Parallelamente, Air Dolomiti sta vivendo un’espansione senza precedenti. La compagnia italiana ha assunto un ruolo strategico non più limitato ai soli voli tra Italia e Germania, ma come operatore regionale globale del gruppo. Entro marzo 2026, Air Dolomiti avvierà un importante rinnovo della flotta con l’introduzione di 13 Embraer E195, sostituendo i modelli più piccoli e operando rotte feeder verso gli hub tedeschi e austriaci da città come Amsterdam, Praga e Lubiana.
Il braccio “Leisure”: Eurowings e le vacanze
Se Lufthansa City e Air Dolomiti servono gli hub, Eurowings si concentra sui voli “punto a punto” che non passano per Francoforte o Monaco. La missione di Eurowings entro il 2026 è consolidarsi come leader nel traffico turistico (leisure).
Il vettore sta investendo massicciamente nella digitalizzazione e nel tour operating attraverso il brand Eurowings Holidays, puntando a diventare uno dei primi dieci operatori turistici in Germania. L’obiettivo è chiaro: mentre Lufthansa combatte nel settore business, Eurowings deve generare profitti aggredendo il mercato dei pacchetti vacanza e delle rotte stagionali.
Flotta e Sinergie: Gli obiettivi operativi
Il piano prevede un ritmo di consegne serrato: nel 2026 arriverà un nuovo velivolo a lungo raggio ogni due settimane. Questo permetterà di mandare in pensione modelli obsoleti come gli Airbus A340, riducendo i consumi e uniformando il servizio.
| Ruolo del Vettore nel Piano 2026 | Focus Strategico | Obiettivo Operativo |
| Lufthansa (Core) | Lungo raggio e Hub intercontinentali | Introduzione prodotto Allegris e nuovi Boeing 787/777X |
| Lufthansa City | Alimentazione Hub (Feeder) | Riduzione dei costi unitari sul corto raggio |
| Air Dolomiti | Connettività regionale europea e feeder | Espansione flotta con 13 Embraer E195 entro il 2028 |
| Eurowings/Discover Airlines | Traffico leisure e Point-to-point | Crescita nel settore tour operating e pacchetti vacanza |
L’ambizione di Carsten Spohr è trasformare Lufthansa da una galassia di compagnie indipendenti in un ecosistema integrato dove ogni pezzo dello scacchiere ha un compito preciso.
Per quanto riguarda Air Dolomiti e Lufthansa City portano i passeggeri, Lufthansa, SWISS, Austrian Airlines e Brussels Airlines e ITA Airways li trasportano nel mondo e Eurowings e Discover Airlines, dominano il tempo libero. Se questa complessa macchina operativa funzionerà senza intoppi sindacali o ritardi nelle consegne, il 2026 segnerà il ritorno della Germania ai vertici della redditività aeronautica europea.