Sardegna

Continuità territoriale Sardegna: Aeroitalia sfida l’asse ITA Airways Volotea

La gara per la continuità territoriale aerea della Sardegna segna un punto di svolta. Con l’apertura delle buste avvenuta il 15 dicembre presso l’assessorato regionale ai Trasporti, sono emerse strategie diametralmente opposte tra i vettori in gara per i collegamenti tra i tre scali sardi e gli hub di Roma Fiumicino e Milano Linate.

L’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, ha annunciato di rinunciare alle compensazioni su tutte le rotte per le quali ha presentato domanda. La compagnia si è detta pronta a operare senza alcun sussidio pubblico. Questa mossa garantisce ad Aeroitalia il punteggio massimo nella valutazione economica, ma forse Volotea ed il Gruppo Lufthansa, di cui è membro ITA Airways, se lo aspettavano, il 1 dicembre infatti hanno attivato un accordo di interlinea, tale accordo sarà cruciale per ottenere un punteggio elevato per i criteri tecnici.

L’alleanza tecnica: il fronte ITA Airways (Gruppo Lufthansa) e Volotea

A contrastare l’offensiva di Aeroitalia c’è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) promesso in caso di aggiudicazione, tra ITA Airways e Volotea. I due vettori hanno presentato offerte per tutte le tratte, tranne quelle su Alghero e la Cagliari Milano Linate, puntando non sul ribasso economico, ma sulla superiorità tecnica.

La loro strategia si focalizza sulla “connettività“: grazie agli accordi di interlining, i passeggeri sardi possono proseguire verso destinazioni internazionali con un unico biglietto, un servizio che Aeroitalia attualmente non è in grado di pareggiare con la stessa capillarità.

La battaglia dei punteggi: non basta rinunciare ai “soldi”

Nonostante l’offerta a zero euro, l’assegnazione non è automatica. Il bando prevede una ripartizione di 100 punti complessivi, dove la componente tecnica gioca un ruolo cruciale qualora le offerte economiche siano vicine o nulle.

I criteri tecnici che determineranno il vincitore includono:

L’incognita del TAR

Resta pendente il ricorso presentato da Aeroitalia al Tar del Lazio contro il decreto ministeriale. La compagnia contesta proprio alcuni dei criteri tecnici (come l’interlining) che potrebbero favorire i grandi gruppi. Il pronunciamento, atteso per il 22 dicembre, rappresenta l’ultimo ostacolo legale prima dell’aggiudicazione definitiva, prevista per l’avvio della nuova stagione operativa.