Airbus
Airbus A320: aggiornamenti quasi completati
La recente azione cautelativa avviata da Airbus e dall’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) sulla famiglia A320 ha coinvolto circa 6.000 aeromobili in tutto il mondo.
L’evento non sarà ricordato tanto per l’entità della messa a terra temporanea, quanto per la rapidità con cui l’industria aerea globale ha reagito, completando gli aggiornamenti software in tempi record.
Origine dell’Allerta
L’allerta non ha riguardato un difetto strutturale, ma ha messo in luce la sensibilità del software avionico di fronte a fenomeni naturali estremi, in particolare l’interferenza potenziale causata da intense radiazioni cosmiche sui sistemi digitali di controllo di volo. Il rischio era legato alla corruzione momentanea dei dati nei computer di controllo (ELAC), responsabili di funzioni critiche come beccheggio e alettoni.
Vettori in Azione: Aggiornamenti rapidi
La direttiva EASA ha imposto l’installazione immediata di un aggiornamento o downgrade software prima del volo successivo. Le compagnie hanno risposto con una massiccia operazione di manutenzione globale:
- JetBlue (USA): ha avviato subito gli interventi dopo l’incidente del 30 ottobre. La flotta A320 è stata progressivamente riallineata senza blocchi prolungati.
- American Airlines: su circa 480 aeromobili A320 Family, 340 necessitavano aggiornamento. La compagnia ha dichiarato che la maggior parte degli interventi è stata completata entro il weekend del 29-30 novembre, con tempi medi di circa 2 ore per velivolo.
- Air India: oltre il 40% della flotta A320 era già aggiornata entro il 29 novembre. Nessuna cancellazione significativa, solo ritardi minori.
- IndiGo: insieme ad Air India, ha gestito più di 350 aeromobili. Secondo la DGCA indiana, oltre il 56% della flotta era già aggiornata entro il 29 novembre.
- Wizz Air: ha completato gli aggiornamenti durante la notte, nessun disagio previsto per oggi.
- Lufthansa: ha confermato l’avvio immediato degli aggiornamenti attraverso i propri centri MRO. Non sono stati diffusi numeri precisi, ma il completamento è previsto in pochi giorni.
Tempi di intervento
Gli aeromobili di generazione più recente hanno richiesto meno di un’ora per l’aggiornamento software, mentre i velivoli più datati hanno necessitato di modifiche hardware aggiuntive, con tempi di lavorazione più lunghi (24-48 ore). Grazie al coordinamento tra costruttore, autorità e compagnie, migliaia di aeromobili sono stati processati in pochi giorni.
La differenza nei tempi di intervento tra aeromobili più recenti e aeromobili più datati dipende principalmente da architettura dei sistemi di bordo e compatibilità hardware/software:
Aeromobili più recenti (neo)
Gli Airbus A320 family, nelle versioni neo o successive, hanno un’infrastruttura digitale più “recente” e performante, che garantisce un aggiornamento software veloce, “quasi plug-and-play”.
- Architettura digitale più moderna: i computer di volo (ELAC, SEC, FAC) sono progettati per ricevere aggiornamenti software rapidi tramite interfacce standardizzate.
- Compatibilità immediata: l’hardware è già predisposto per supportare le nuove patch, quindi basta caricare il software aggiornato e verificare la conformità.
- Tempi ridotti: l’operazione si limita a un “upload” e test funzionale, completabile in meno di un’ora.
Aeromobili più datati (ceo)
Gli Airbus A320 family, nelle versioni ceo, hanno un’infrastruttura digitale più “datata” seppur sicura ed ancora oggi performante, ma meno rispetto agli apparati istallati nei nuovi aeromobili.
- Hardware meno flessibile: i sistemi avionici più vecchi non sempre supportano direttamente le nuove patch software.
- Necessità di modifiche fisiche: in alcuni casi occorre sostituire o aggiornare componenti hardware (schede di memoria, moduli di controllo, interfacce).
- Test più complessi: dopo la modifica hardware, servono controlli aggiuntivi di integrazione e certificazione.
- Tempi più lunghi: l’intervento può richiedere 24-48 ore per aeromobile, includendo installazione, collaudo e documentazione.