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Volare dall’Europa: dove costa di più? Nei Paesi Bassi

Il dibattito sul costo dei viaggi aerei in Europa si sta intensificando, con le tasse sui biglietti che variano drasticamente da un paese all’altro. Al centro della polemica c’è la tassa sui voli (Vliegtaks) dei Paesi Bassi, considerata da molti una delle più alte del continente, e oggetto di una forte critica da parte di KLM, la compagnia aerea nazionale.

Secondo Marjan Rintel, CEO di KLM, questa tassa non solo rende i Paesi Bassi il paese più costoso dell’UE per i viaggi aerei, ma sta anche producendo un effetto indesiderato: invece di incentivare la sostenibilità, spinge i viaggiatori a spostarsi in auto verso gli aeroporti dei paesi vicini, come Bruxelles e Düsseldorf, per trovare tariffe più convenienti. I dati confermano che dal 2019 al 2024 il numero di viaggiatori olandesi che volano da questi aeroporti è aumentato rispettivamente del 41% e del 20%.

La critica di KLM è chiara: l’aumento delle tasse, come quello previsto per il 2027 che potrebbe portare il costo totale a 200 € per una famiglia di quattro persone, non sta contribuendo alla transizione ecologica del settore. Questo perché i proventi delle tasse finiscono direttamente nelle casse del governo e non vengono reinvestiti per finanziare lo sviluppo di carburanti alternativi (SAF) o altre tecnologie più pulite. In sostanza, si tratta di un onere fiscale che non aiuta a raggiungere gli obiettivi ambientali e mette in discussione la connettività globale dei Paesi Bassi.

Marjan Rintel afferma: “Questa tassa sui voli rende i Paesi Bassi il paese più costoso dell’Unione Europea per i viaggi aerei, indipendentemente dalla distanza. Di conseguenza, sempre più viaggiatori olandesi scelgono di attraversare il confine in auto per volare dagli aeroporti dei paesi vicini. Questo non aiuta il clima, anzi, in realtà mina la nostra capacità di continuare a investire in un’aviazione più pulita e silenziosa. I Paesi Bassi si stanno escludendo dal mercato. Questo mette sotto pressione la nostra rete di compagnie aeree e colpisce al cuore la connettività globale dei Paesi Bassi”.

“Non dovremmo continuare ad accumulare nuove tasse e costi aggiuntivi qui nei Paesi Bassi. Dobbiamo invece investire insieme in un’aviazione più pulita, ad esempio sostenendo i combustibili alternativi (SAF). In questo momento, non un solo centesimo del gettito fiscale è destinato a rendere l’aviazione più sostenibile. Le famiglie che pagano centinaia di euro di tasse sui voli dovrebbero almeno aspettarsi che i loro soldi contribuiscano effettivamente a ridurre le emissioni. Proprio come il governo sostiene l’aumento dell’energia eolica e solare o l’elettrificazione della flotta di veicoli, dovrebbe anche fare di più per rendere la produzione di SAF nei Paesi Bassi disponibile e conveniente”, ha concluso.

Il quadro europeo: una comparazione

Per comprendere meglio il contesto, è utile esaminare come le tasse sui biglietti aerei si confrontano tra i vari paesi europei. La seguente tabella, aggiornata al 2025, fornisce una panoramica delle tasse applicate ai voli commerciali passeggeri.

PaeseTipo di TassaImporto (stima per volo di andata e ritorno)
ItaliaAddizionale comunale, tasse di sicurezza e aeroportuali.15 € – 30 € (importo totale variabile)L’addizionale comunale, che si aggira sui 6,50 €, può aumentare di 0,50 € per i voli extra-UE. Non si applica negli aeroporti di Calabria e Abruzzo. L’importo totale include anche le tasse aeroportuali.
Paesi BassiTassa sui voli (Vliegtaks).Circa 26,43 €Dal 2023, la tassa è stata triplicata per scoraggiare l’uso dell’aereo. Si applica a tutti i passeggeri in partenza dagli aeroporti olandesi, rendendo il costo di un volo in partenza molto più alto di quello di un volo in arrivo.
FranciaTasse di solidarietà, di sicurezza e aeroportuali.7,40 € – 120 €Tassa di solidarietà aumentata dal 1° marzo 2025. L’importo varia in base alla distanza del volo e alla classe di viaggio. Per la classe economy, la tassa per i voli a corto raggio è di circa 7,40 €, mentre per i voli a lungo raggio può arrivare a 40 €. Per la business class, l’importo massimo è di 120 €.
Regno UnitoAir Passenger Duty (APD).Da 13 £ a 200 £ e oltreL’importo varia a seconda della destinazione (fasce di distanza) e della classe di viaggio. Gli aumenti sono stati annunciati, in particolare per i voli a lungo raggio e per la business class.
GermaniaImposta sull’aviazione (Luftverkehrsteuer).Da 13 € a 58 € circaLa tassa è divisa in tre fasce di distanza: corta, media e lunga. L’importo preciso dipende dalla destinazione finale del volo.
SveziaTassa sui voli (Flygskatt).Abolita dal 1° luglio 2025A partire da questa data, la Svezia ha deciso di abolire la sua tassa aerea, un cambiamento significativo per i passeggeri.
AustriaTassa sui voli (Flugabgabe).Circa 12 €Questa tassa è considerata una delle più alte in Europa.
SpagnaTasse aeroportuali.Circa 11,03 € per passeggero.Aumento del 6,5% previsto per il 2025. Il costo finale è soggetto a variazioni a seconda dell’aeroporto e della distanza.
IrlandaNessuna tassa aerea governativa.0 €L’Irlanda ha abolito la sua tassa aerea nel 2011 per incentivare il turismo.

Come si può notare dalla tabella, ogni nazione ha un approccio diverso alla tassazione aerea. Alcuni paesi, come i Paesi Bassi e il Regno Unito, hanno tasse significative che possono influenzare notevolmente il prezzo finale del biglietto, mentre altri, come l’Irlanda, non ne hanno. Questa diversità crea un campo di gioco non uniforme, dove la competitività degli aeroporti e delle compagnie aeree è direttamente influenzata dalle politiche fiscali nazionali.