Lauda
Lauda Europe: la flotta Airbus, il brand, il futuro
Lauda Europe, compagnia aerea sussidiaria di Ryanair Holdings, si distingue all’interno del gruppo per la sua flotta interamente composta da aeromobili Airbus A320, ma anche dal servizio di bordo, dove si sente la forte impronta austriaca, rendendo il volo più piacevole e rilassante.
Lauda è l’unica del gruppo a non operare con Boeing, la sua flotta è infatti, è diventata parte del gruppo Ryanair, con l’acquisizione di Laudamotion, la compagnia fondata dal celebre campione di Formula 1 Niki Lauda.
L’attuale flotta di Lauda Europe, che conta circa 27 aerei, è un elemento chiave nella strategia di espansione del gruppo. L’amministratore delegato, Andreas Gruber, ha più volte espresso il desiderio di far crescere la flotta fino a raggiungere i 50 aeromobili, per incrementare il network e offrire più posti di lavoro.
Tuttavia, questo ambizioso piano si scontra con una sfida significativa: la disponibilità limitata di nuovi aerei Airbus. A causa del grande arretrato di ordini che il costruttore europeo deve evadere, con consegne che si estendono fino al 2030, l’acquisizione di nuovi modelli come gli A320neo e A321neo è diventata un processo lungo e complesso.
Per superare questo ostacolo, il gruppo Ryanair sta valutando diverse opzioni, tra cui l’estensione dei contratti di leasing esistenti o l’acquisizione di ulteriori A320ceo (la versione precedente) tramite leasing a breve termine. Queste soluzioni “tampone” servirebbero a mantenere l’obiettivo di crescita in attesa che la disponibilità di nuovi aerei migliori.
In un’ottica di lungo periodo, Lauda è una risorsa importante per Ryanair, le permette in parte anche di differenziare il suo target, il brand Lauda infatti, ha un potenziale importante, potrebbe avere una penetrazione importante in mercati che meno “digeriscono” il modello di Ryanair.
Personalmente sono il primo ad ammettere che a Venezia, per fare un esempio concreto per un aeroporto che conosco bene e utilizzo, una base Lauda, sarebbe più apprezzata di una base Ryanair, così come l’utilizzo di un codice Lauda e del brand in tutti i processi di acquisto ed in aeroporto, come se fosse a tutti gli effetti una compagnia separata.
Questo permetterebbe a Michael di “aggiungere qualche fronzolo” e dare vero valore al servizio, potendolo potenzialmente vendere meglio e con un maggior, margine. Il brand Ryanair ha ormai una sua percezione chiara nel mercato, ultra low cost, servizio ultra easy, aerei spartani e scomodi, volo poco piacevole, spesso interrotto da vendite continue di gratta e vinci e profumi, personale si preparato, ma con un suo stile. Mentre Lauda come anticipavo prima ha mantenuto l’impronta austriaca, il personale sembra più professionale e trasmette una sensazione piacevole fin dall’imbarco, il volo con gli Airbus di Lauda non è solo più comodo, ma più di ogni altra cosa, si pone come netta separazione con Ryanair.
Sto parlando, è importante dirlo, di “percezione“, per affrontare meglio questo argomento iniziamo a parlare più genericamente di “percezione” di un brand nel settore aereo.
La “percezione” di un brand nel settore aereo, con un focus su Ryanair
Nel settore aereo, la percezione di un brand è un concetto cruciale che va ben oltre il semplice logo o lo slogan. È l’insieme di tutte le impressioni, le aspettative e le emozioni che un passeggero associa a una compagnia aerea, influenzando direttamente le sue decisioni di viaggio. Questa percezione si costruisce su una serie di elementi tangibili e intangibili:
- Sicurezza e Affidabilità: La percezione di un brand aereo è indissolubilmente legata alla sua reputazione in termini di sicurezza, anche se oggi meno che in passato e soprattutto di affidabilità. L’affidabilità si traduce anche nel rispetto degli orari, nella puntualità dei voli e nella gestione efficiente di imprevisti.
- Esperienza del Cliente (Customer Experience): La percezione si forma in ogni punto di contatto, dalla ricerca di un volo online, al processo di check-in, all’esperienza a bordo (spazio per le gambe, qualità del cibo e delle bevande, intrattenimento, gentilezza del personale), fino all’arrivo a destinazione e alla gestione dei bagagli. Per un brand “low cost” come Ryanair: La percezione si basa sull’offerta di voli a tariffe basse e un servizio “no-frills”. I passeggeri si aspettano tariffe competitive, ma anche un’esperienza di base e un servizio clienti essenziale. La percezione positiva si basa sulla promessa mantenuta di offrire il prezzo più basso, anche se ciò significa rinunciare a comfort e servizi aggiuntivi. Per un brand “premium” come Emirates: La percezione si costruisce sull’immagine di lusso, servizio impeccabile e comfort superiori, anche a fronte di un costo più elevato. I passeggeri si aspettano intrattenimento all’avanguardia, posti spaziosi e una ristorazione di alta qualità.
- Valore e Convenienza: È il rapporto tra la qualità percepita e il prezzo. Ryanair ha costruito la sua percezione sul concetto di “valore per il denaro” (value for money), diventando un punto di riferimento per le tariffe basse. Anche se i punteggi sulla soddisfazione generale possono essere bassi in certi ambiti, il suo punteggio sul “valore” rimane molto alto, ma stiamo parlando pur sempre di “percezione“.
- Reputazione e Comunicazione: La percezione è fortemente influenzata da ciò che il pubblico dice di un brand, sia attraverso il passaparola che sui social media. In questo contesto, la comunicazione di un brand come Ryanair, spesso audace e ironica, ha contribuito a costruire una percezione di “brand-persona” che interagisce in modo unico con i suoi clienti, creando una sorta di community.
- Identità del Brand: La percezione è legata all’identità che la compagnia vuole proiettare. Ad esempio, Lauda Europe, pur facendo parte del gruppo Ryanair, mantiene una propria identità distinta grazie alla sua flotta Airbus e alla sua origine legata al nome di Niki Lauda. Questo può generare una percezione di “diversità” o “specificità” rispetto al resto del gruppo.
In sintesi, nel settore aereo, la percezione del brand è l’elemento che trasforma una semplice transazione (l’acquisto di un biglietto) in una scelta basata su fiducia, aspettative e un’esperienza complessiva, che va dal prezzo alla sicurezza, dal comfort al modo in cui il brand comunica.
La “percezione” del brand Lauda
Parlare specificatamente del brand Lauda nel settore aereo richiede di analizzare la sua percezione su più livelli, tenendo conto sia della sua storia che del suo attuale posizionamento all’interno del colosso Ryanair.
La percezione di Lauda Europe si basa su questi elementi chiave:
- L’eredità di Niki Lauda: Il nome “Lauda” evoca un’immediata associazione con la leggenda dell’automobilismo Niki Lauda, magari oggi meno che qualche anno fa. Questo conferisce al brand una percezione di storia, coraggio e professionalità che lo distingue nettamente. Anche se la compagnia è ora parte del gruppo Ryanair, il nome Lauda mantiene un legame emotivo e una percezione di qualità che trascende il modello “low cost” puro, in particolare in Austria. Questo è un asset di brand significativo che la separa dalle altre sussidiarie del gruppo.
- La Flotta Airbus: Come abbiamo discusso, Lauda Europe è l’unica compagnia del gruppo Ryanair a operare con aeromobili Airbus A320. Questa specificità crea una percezione di diversità e unicità. Mentre il pubblico associa i Boeing 737 al modello operativo ultra-efficiente e a volte spartano di Ryanair, la flotta Airbus di Lauda Europe può essere percepita come una scelta “alternativa” o “differente“. Per alcuni passeggeri, l‘A320 potrebbe essere percepito come un aereo più confortevole, moderno o semplicemente diverso, il che può influenzare la scelta del volo.
- Il Posizionamento all’interno del Gruppo Ryanair: La percezione di Lauda è oggi inevitabilmente legata a quella della sua casa madre. Sebbene il marchio “Lauda” sia distinto, i passeggeri sanno che si tratta di una compagnia del gruppo Ryanair. Questo può generare una percezione duale: Da un lato, beneficia dell’affidabilità e della rete capillare di Ryanair, che garantisce la puntualità dei voli, un’ampia scelta di destinazioni e un modello operativo collaudato. Dall’altro, subisce anche alcune delle critiche tipiche di Ryanair, come il modello di pricing con extra, le tariffe per i bagagli a mano e il servizio clienti essenziale.
- Esperienza di Viaggio: La percezione si consolida a bordo. I passeggeri che scelgono Lauda Europe basandosi sul nome “Lauda” o sulla flotta Airbus, si aspettano un’esperienza che, pur essendo efficiente e a basso costo, possa differire in qualche modo da quella offerta dai Boeing di Ryanair. La percezione del servizio, del comfort e dell’atmosfera a bordo gioca un ruolo cruciale nel definire se il brand “Lauda” mantiene la sua promessa di unicità.
In sintesi, la percezione del brand Lauda Europe è un mix tra l’eredità di un nome iconico, la differenziazione tecnologica della flotta, il suoi inprinting austriaco anche se influenzato da quello “spartano” come ULLC di Ryanair e il posizionamento strategico all’interno di un gigante del settore.