Boeing
Ottimismo Ryanair per le consegne del B737 MAX si…
Nonostante le recenti dichiarazioni ottimistiche di Michael O’Leary, CEO di Ryanair, sulle imminenti consegne di nuovi aerei, la realtà del settore sembra essere più complessa e prudente. L’ultimo picco di consegne di Boeing 737 MAX 8200 a Ryanair potrebbe non essere un segnale di una produzione in rapida ripresa, ma piuttosto il risultato della consegna di aerei che erano già quasi pronti o pronti.
Il motivo di questa cautela è stato espresso direttamente da Bryan Bedford, capo della Federal Aviation Administration (FAA). L’agenzia ha imposto un limite massimo di produzione a 38 aerei Boeing 737 MAX al mese, una restrizione in vigore dall’inizio del 2024. Questo limite, stabilito per garantire la sicurezza e la qualità della produzione, non è ancora stato revocato.
Parlando con i giornalisti a Washington, riferisce Reuters, Bedford ha chiarito che l’FAA non ha ancora preso una decisione su un possibile aumento del tetto di produzione o sul nuovo approccio di supervisione che l’agenzia sta adottando per il processo produttivo di Boeing. “Si stanno facendo progressi. Forse non sono rapidi come Boeing vorrebbe, ma sono rapidi quanto possiamo ragionevolmente muoverci attraverso il processo“, ha detto Bedford.
Questo statement della FAA smorza l’ottimismo di O’Leary, che aveva previsto un aumento significativo delle consegne di aerei, essenziali per la crescita estiva di Ryanair. Le sue speranze sembrano basarsi sull’idea che il recente picco fosse l’inizio di una tendenza positiva,ma è chiaro a tutti che si trattava più che altro di uno smaltimento di aeromobili precedentemente “in stock”, cioè pronti per la consegna ma trattenuti per varie ragioni.
La situazione mette in luce la tensione tra le esigenze commerciali delle compagnie aeree, come Ryanair, che dipendono da un flusso costante di nuovi aerei per espandere le proprie rotte e sostituire la flotta, e la necessità prioritaria delle autorità di regolamentazione, come l’FAA, di garantire che gli standard di sicurezza siano rigorosamente rispettati. La lentezza nel processo di valutazione e la mancanza di una data certa per la revoca del limite di produzione indicano che l’FAA non intende cedere alla pressione e continuerà a procedere con la massima cautela.