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ENAV esclusa dall’ira di Ryanair contro gli ATC
L’Italia, con il suo gestore ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo), non compare nell’elenco di Ryanair e questo è un dettaglio cruciale che la campagna “Air Traffic Control Ruined Your Flight” omette.
La lista di Ryanair si concentra su Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Grecia, definendoli responsabili di oltre il 90% dei ritardi ATC in Europa. L’assenza dell’Italia da questo elenco suggerisce che, secondo i dati che la compagnia aerea ha scelto di pubblicare, ENAV non è considerato tra i principali responsabili dei ritardi che colpiscono i voli europei.
Questo dato è in linea con diverse analisi di settore, tra cui quelle di Eurocontrol, che mostrano come l’Italia e il suo sistema di gestione del traffico aereo abbiano mantenuto una buona performance operativa. Infatti, nel 2024, ENAV ha gestito un volume di traffico aereo record, dimostrando efficienza e qualità del servizio nonostante l’incremento dei voli. Questo non vuol dire che non ci siano mai stati disservizi, come nel caso di un malfunzionamento a Milano a fine giugno 2025, che ha causato ritardi ad alcuni voli Ryanair. Tuttavia, questi sembrano essere stati eventi isolati e non parte di un problema strutturale cronico come quello che Ryanair attribuisce agli altri Paesi.
L’efficienza di ENAV è spesso citata come un esempio virtuoso, tanto che la stessa Ryanair ha in passato lodato la gestione italiana, in contrapposizione a quella di altri Paesi. Questo rafforza l’idea che la campagna di Ryanair non sia un attacco indiscriminato a tutti i fornitori di servizi ATC, ma un’azione mirata contro specifici governi e fornitori che la compagnia ritiene responsabili di inefficienze sistematiche.
La tua osservazione è molto pertinente perché mette in luce la natura selettiva e strategica della campagna di Ryanair: non è una denuncia generale sui ritardi, ma una precisa accusa contro i ministri di quei Paesi dove, secondo la compagnia, il problema è più grave e persistente.