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Scioperi Francia a settembre: caos in vista anche in…
Settembre 2025 si preannuncia un mese di forti disagi per i viaggiatori in Francia. Una serie di scioperi nel settore dei trasporti minaccia di bloccare la mobilità in tutto il Paese, con ripercussioni su chi si sposta per affari o per ragioni personali.
A scioperare nuovamente, anche i controllori di volo, ne sarà felice Michael O’Leary CEO dell Gruppo Ryanair, questo sciopero infatti, avrà ripercussioni su una parte consistente del network europeo delle compagnie aeree, anche per i voli non in partenza o diretti in Francia.
10 settembre, sciopero comparto ferroviario
Le agitazioni si concentrano principalmente sul comparto ferroviario. Dopo un primo sciopero nazionale di 24 ore già trascorso tra il 4 e il 5 settembre, il calendario delle proteste prevede nuove fermate. Il sindacato Sud-Rail, il terzo per grandezza in Francia, ha indetto una giornata di sciopero per il 10 settembre, con possibili interruzioni su tutto il territorio.
18-19 settembre, sciopero dei controllori di volo (ATC)
Ma il giorno più critico si prospetta essere il 18 settembre. In questa data, altre sigle sindacali che rappresentano il 70% dei lavoratori del settore ferroviario hanno annunciato una nuova giornata di sciopero a livello nazionale. A questo si aggiungerà la protesta del personale ferroviario dell’area metropolitana di Parigi, che rischia di paralizzare gli spostamenti all’interno della capitale.
Il quadro si complica ulteriormente considerando che i controllori di volo francesi hanno già annunciato due giorni di sciopero per il 18 e 19 settembre. L’incrocio di queste proteste nella giornata del 18 crea il rischio di un “blocco mezzi” generalizzato, con forti disagi previsti non solo per i treni, ma anche per i voli. Lo sciopero dei controllori di volo ha un impatto che va ben oltre i confini nazionali, colpendo l’intera rete aerea europea. Lo spazio aereo della Francia è infatti una rotta cruciale per moltissimi voli intra-europei.
Queste agitazioni sono parte di una più ampia ondata di proteste contro le politiche di austerità del governo francese per l’anno 2025. I sindacati dei vari comparti protestano contro misure economiche che, a loro avviso, potrebbero portare a un peggioramento delle condizioni di lavoro e dei salari per i dipendenti pubblici, usando lo sciopero come strumento per esercitare pressione e chiedere una revisione di queste politiche.
La tensione ha raggiunto il suo apice, come confermato dalle notizie di oggi, che indicano che il governo guidato da Bayrou si trova ora in una posizione precaria. La presentazione della proposta di bilancio per il 2026 ha messo il governo in bilico, dimostrando come le proteste di piazza abbiano avuto ripercussioni dirette e significative sulla stabilità politica del Paese.