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Nuove tasse spaventano i viaggiatori britannici, Jet2 taglia i…

Il principale tour operator del Regno Unito, Jet2, ha scosso il settore aereo britannico annunciando un taglio di 200.000 posti dal suo programma di voli per la stagione invernale. La mossa, una risposta diretta a un “ambiente di consumo meno certo“, riflette le crescenti preoccupazioni dei consumatori britannici riguardo alla spesa, in attesa di decisioni fiscali e in un contesto di inflazione ancora elevata.

Il taglio di Jet2 riguarda principalmente destinazioni invernali molto popolari tra i britannici, come Gran Canaria, Tenerife e Lanzarote. L’amministratore delegato Steve Heapy ha descritto la situazione come “un mercato difficile, un segnale preoccupante dato che tradizionalmente i pacchetti vacanza all-inclusive sono considerati più resilienti durante i periodi di crisi economica. La cautela dimostrata dai consumatori, che stanno rivalutando il loro potere d’acquisto, suggerisce che anche la vacanza invernale, spesso vista come un lusso, potrebbe essere a rischio. In calo anche il titolo easyJet, che probabilmente vedrà un calo delle prenotazioni easyJet holidays.

Il fattore politico ed economico

Il calo della fiducia dei consumatori è strettamente legato al contesto economico e politico del Regno Unito. L’imminente bilancio, che la Cancelliere Rachel Reeves presenterà il 26 novembre, è atteso con timore. Si prevede che il documento includerà ulteriori aumenti delle tasse, che si sommerebbero ai 40 miliardi di sterline di incrementi fiscali già imposti nel bilancio precedente.

Gli analisti di Barclays hanno sottolineato che questa incertezza sta diventando un fattore determinante nel valutare se le famiglie britanniche possono permettersi una pausa invernale.

Per i viaggiatori del Regno Unito, le vacanze estive sono considerate una spesa quasi “non discrezionale“, ovvero essenziale. Il rivale di Jet2, On The Beach, ha affermato che i britannici sono disposti a sacrificare acquisti importanti come una nuova cucina o un’auto pur di garantirsi una vacanza estiva nel Mediterraneo.

Le vacanze invernali, al contrario, sono percepite come un lusso. Di conseguenza, in un periodo di incertezza economica e timore per l’aumento delle tasse, sono tra le prime spese a essere tagliate o ridimensionate. Il crollo delle prenotazioni di Jet2 per la stagione fredda conferma che i consumatori non le considerano una priorità, come invece avviene per le ferie estive.

Jet2 in competizione con easyJet holidays che cresce e conquiste quote di mercato

La crescita del 36% dei passeggeri e l’aumento dei profitti del 56% indicano che easyJet Holidays sta guadagnando rapidamente quote di mercato. Questo successo è in diretta competizione con il modello di business di Jet2, che si basa proprio sui pacchetti vacanza “tutto incluso“. La strategia di easyJet Holidays di espandere le proprie offerte di vacanze in città e pacchetti sta creando una forte pressione competitiva su Jet2.

Mentre Jet2 deve fare i conti con un calo della domanda dei consumatori, come mostrato dal rallentamento delle prenotazioni, easyJet Holidays sta espandendo la sua quota di mercato, che è passata dal 5% al 7%. Questo suggerisce che easyJet Holidays sta attraendo i consumatori che stanno diventando più cauti, offrendo probabilmente opzioni più flessibili o percepite come un miglior rapporto qualità-prezzo, ma dovremo comunque aspettare i dati della Winter aggiornati.

On The Beach

Come Jet2, anche On The Beach è un operatore turistico focalizzato sul mercato britannico e, di conseguenza, è sensibile alle stesse problematiche economiche che colpiscono i consumatori del Regno Unito, come l’inflazione e l’incertezza legata alle future politiche fiscali.

La società ha riportato risultati finanziari e operativi che sembrano indicare una certa solidità, nonostante il contesto difficile, registrando un aumento del 14% nei ricavi e un incremento del 25% nell’utile al lordo delle imposte rettificato. Questi dati mostrano che, al di là delle fluttuazioni del prezzo delle azioni, il business di fondo è in crescita.

La società ha dichiarato un aumento del 15% nelle prenotazioni per l’anno in corso, con una crescita del 25% per la stagione invernale. Questo dato contrasta con il rallentamento delle prenotazioni di Jet2 e suggerisce che On The Beach potrebbe aver adottato strategie più efficaci per attrarre i clienti, come l’espansione nel settore dei “city break” e la partnership con Ryanair.

In sintesi, mentre On The Beach risente del sentiment negativo generale che ha colpito anche Jet2, i suoi dati operativi suggeriscono che sta mantenendo una traiettoria di crescita e che sta riuscendo a capitalizzare sulla domanda in modi che il suo concorrente non sembra in grado di fare, almeno per quanto riguarda le vacanze invernali.

Reazione a catena nel mercato

La notizia ha avuto un impatto immediato e significativo in Borsa. Le azioni di Jet2 sono crollate fino al 25%, una caduta che ha trascinato giù anche i concorrenti. Il rivale On The Beach ha visto le sue azioni scendere del 9%, mentre easyJet, che ha investito nei pacchetti vacanza, ha perso oltre il 4%.

Nonostante i tagli invernali, Jet2 ha dichiarato che il numero complessivo di posti aerei offerti per l’anno aumenterà del 9%. Tuttavia, la crescita delle prenotazioni di pacchetti vacanza ha mostrato un brusco rallentamento, passando dall’8% della primavera-estate 2024 a un modesto 2% tra gennaio e agosto 2025.

Per sostenere le vendite, Jet2 ha promesso di “mantenere prezzi interessanti”, una strategia che potrebbe portare a una guerra dei prezzi nel settore e, di conseguenza, a un ulteriore calo dei profitti per le compagnie. La previsione di Jet2 per gli utili annuali si trova ora nella parte inferiore del range precedentemente stimato, confermando le difficoltà del mercato britannico.