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MICE: bene Roma, male Venezia e Napoli
L’Italia si riafferma come una potenza nel settore del turismo congressuale, raggiungendo un risultato storico: il terzo posto a livello globale per numero di eventi, posizionandosi dietro solo a Stati Uniti e Belgio.
Questo successo è certificato dal 66° International meetings statistics report, pubblicato dal prestigioso istituto di ricerca Uia di Bruxelles e anticipato da Repubblica. Ma se crescono città come Roma, Milano e Firenze, Napoli e Venezia sono in controtendenza.
Il Trionfo di Roma e l’Ascesa delle Città Italiane
L’analisi della Uia, non si limita a un successo nazionale, ma esamina anche le performance delle singole città. In questa classifica, Roma si distingue come la prima città italiana e la nona a livello mondiale, superando competitor nazionali di peso come Milano e Firenze. Questo risultato conferma l’attrattiva della Capitale come sede di eventi internazionali e meeting professionali.
Ciò che emerge chiaramente dal report è il netto miglioramento anno su anno per la maggior parte delle destinazioni italiane. A guidare questa crescita sono soprattutto Bologna, che ha compiuto un salto impressionante di oltre 80 posizioni, e Torino, che ne ha guadagnate 31. Questi dati sottolineano la capacità delle città non tradizionalmente turistiche di attrarre un pubblico di professionisti e delegati, consolidando la loro reputazione come centri dinamici per il business e la conoscenza.
Luci e Ombre: Il Caso di Napoli e Venezia
Non tutte le città hanno beneficiato di questo trend positivo. Il report evidenzia una tendenza in controtendenza per Napoli e Venezia, che non hanno mostrato il medesimo miglioramento delle altre città. Sebbene non vengano specificate le cause di questo andamento, il dato suggerisce che queste destinazioni, pur essendo pilastri del turismo tradizionale, potrebbero aver bisogno di nuove strategie per competere efficacemente nel settore altamente specializzato del turismo congressuale e degli eventi.