Aviation

OK dal DOT Codeshare tra United Airlines e ITA…

Il Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti (DOT) ha ufficialmente dato il via libera a un accordo di code-sharing tra United Airlines e ITA Airways.

Questa partnership strategica arriva in un momento cruciale per ITA, la compagnia di bandiera italiana, in procinto di unirsi a Star Alliance.

Dettagli dell’accordo

L’accordo consentirà a United e ITA di vendere reciprocamente posti sui voli, offrendo ai passeggeri una maggiore connettività e flessibilità. Nello specifico, ITA applicherà il suo codice “AZ” sui voli operati da United, includendo rotte transatlantiche e collegamenti domestici all’interno degli Stati Uniti dai principali hub come Chicago, San Francisco, Washington Dulles e Los Angeles.

Parallelamente, United aggiungerà il suo codice “UA” ai servizi operati da ITA tra l’Italia e gli Stati Uniti, così come sui voli intraeuropei e verso paesi terzi gestiti da ITA.

Rafforzamento dei legami in vista dell’ingresso in Star Alliance

Questo accordo di code-sharing è un passo significativo nella transizione di ITA da SkyTeam a Star Alliance, prevista per il 2026 a seguito dell’acquisizione da parte del Gruppo Lufthansa. L’alleanza con United, membro fondatore di Star Alliance, segue un accordo simile già approvato a giugno con Air Canada, rafforzando i legami di ITA con i membri chiave del gruppo prima della sua adesione completa.

Uno sguardo al competitivo mercato USA-Italia

Il corridoio transatlantico tra Stati Uniti e Italia rimane uno dei mercati più dinamici e competitivi. L’estate 2025 vedrà una capacità complessiva di oltre 5,6 milioni di posti andata e ritorno tra Stati Uniti e Italia, segnando un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. United è già un attore importante in questo mercato, servendo 11 rotte tra Stati Uniti e Italia, inclusi collegamenti con Roma, Milano, Napoli, Palermo e Venezia.

Secondo i dati di OAG Schedules Analyser per l’estate 2025, ITA si posiziona come la quarta compagnia aerea per capacità di posti tra i due paesi, detenendo una quota di mercato del 16%.