Union des Aéroports Français

Il passeggero francese: demoliamo i preconcetti

Un recente e approfondito studio condotto da IFOP e SIA Partners, su iniziativa di FNAM e UAF, ha svelato la vera natura del passeggero aereo francese, smantellando diversi luoghi comuni ancora radicati nel dibattito pubblico.

I risultati, basati su un vasto campione rappresentativo della popolazione, evidenziano che il volo è ormai un’abitudine diffusa e non un lusso per pochi, con una forte democratizzazione e un ruolo cruciale nella vita sociale ed economica del Paese.

Il volo: una realtà per la maggioranza dei francesi

L’indagine rivela che il 65% dei francesi ha preso l’aereo, e ben il 33% lo fa almeno una volta all’anno. Nel 2024, i passeggeri sono stati 206 milioni, in crescita dell’11% dal 2016. Questo aumento è guidato da una chiara democratizzazione del mezzo di trasporto.

Il profilo del passeggero si è evoluto: i dipendenti rappresentano ormai il 43% dei lavoratori che volano, con un aumento di 7 punti percentuali dal 2016. Inoltre, i giovani sotto i 35 anni sono diventati un motore del traffico, costituendo il 46% dei passeggeri e contribuendo alla crescita dei viaggi per visitare amici e familiari (VFR), che sono aumentati del 46% nel 2024.

Utilità e democratizzazione, con occhio al portafoglio

Il 60% della popolazione rurale utilizza l’aereo, sfatando l’idea che sia un mezzo di trasporto esclusivo delle aree urbane. Per i residenti dei dipartimenti e territori d’oltremare, il volo è considerato un servizio essenziale, utilizzato dal 95% della popolazione. L’utilità percepita del volo è alta: l’86% dei francesi ritiene che l’aereo favorisca l’apertura al mondo.

Tuttavia, il costo rimane una barriera significativa: il 59% degli intervistati cita il prezzo come principale ostacolo e l’83% considera il volo uno sforzo finanziario. Di conseguenza, l’80% dei francesi adotta strategie per risparmiare, come prenotare in anticipo o cercare promozioni. Questo dimostra un atteggiamento di “consumo ragionevole“.

Transizione ecologica e ruolo dello Stato

Un altro risultato sorprendente è il forte sostegno dei francesi alla transizione ecologica del settore aereo. Il 70% crede nella graduale decarbonizzazione e il 69% ritiene che lo Stato debba sostenere il settore nella sua transizione, in particolare finanziando nuove flotte, combustibili sostenibili (SAF) e collegamenti locali. L’81% ritiene però che tale sostegno debba essere vincolato al raggiungimento di chiari obiettivi ambientali. Il 65% dei francesi non percepisce il volo come intrinsecamente “buono” o “cattivo”, ma come un’utilità.

Un pilastro per l’economia e il territorio

L’indagine conferma anche l’importanza del settore aereo per l’economia e la coesione territoriale. L’80% dei francesi ritiene che il volo sia complementare ad altri mezzi di trasporto, mentre il 79% lo considera una fonte di posti di lavoro e il 78% essenziale per lo sviluppo regionale. L’80% degli intervistati, infine, pensa che una vita senza aereo aumenterebbe l’isolamento dei territori remoti o d’oltremare, sottolineando il suo ruolo vitale nel collegare il paese.

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