Accor
Accor: RevPAR e ricavi in crescita nel H1 2025
Accor ha annunciato risultati solidi e in crescita per la prima metà del 2025, dimostrando una notevole resilienza in un ambiente globale segnato da incertezze geopolitiche e significative fluttuazioni valutarie.
La diversificazione del suo portfolio di brand e la presenza geografica estesa hanno permesso al gruppo di intercettare una domanda globale robusta, superando le aspettative.
I dati finanziari del semestre sono robusti: il RevPAR (ricavo per camera disponibile) è cresciuto del 4,6%, mentre i ricavi sono aumentati del 5,1% a cambi costanti, raggiungendo 2,75 miliardi di euro. L’EBITDA ricorrente ha registrato un’ottima performance, salendo del 13,4% a cambi costanti a 552 milioni di euro. La fiducia del gruppo è tale da aver confermato i suoi obiettivi per l’intero anno 2025 e aver annunciato il lancio della seconda tranche del programma di riacquisto di azioni per 240 milioni di euro.
Sébastien Bazin, Presidente e Amministratore Delegato di Accor, ha commentato: “Questa solida performance conferma la qualità del nostro portfolio di brand e la pertinenza della nostra presenza geografica diversificata, ed è il risultato della disciplina operativa e finanziaria che il Gruppo implementa trimestre dopo trimestre.”
Dati finanziari nel dettaglio
I ricavi consolidati del gruppo sono stati di 2.745 milioni di euro, con un aumento del 2,5% rispetto al primo semestre del 2024. Questo incremento è stato parzialmente mitigato da effetti valutari negativi per 69 milioni di euro, legati principalmente al real brasiliano, al dollaro australiano e al dollaro canadese. La crescita è stata trainata dalle due divisioni principali: Premium, Midscale & Economy (PM&E) con un aumento dello 0,1% e Luxury & Lifestyle (L&L) con un notevole +5,6%.
La gestione finanziaria rimane solida, con un flusso di cassa libero ricorrente migliorato del 13,3%, raggiungendo i 136 milioni di euro. Il debito finanziario netto è salito a 3,1 miliardi di euro, principalmente a causa dei ritorni agli azionisti (dividendi e riacquisto di azioni) e del rifinanziamento del capitale ibrido.
La performance per regione e segmento
La diversificazione geografica si è rivelata una strategia vincente. In Francia, che rappresenta il 43% dei ricavi della regione Europa Nord Africa, la crescita del RevPAR è stata sostenuta, in particolare a Parigi, grazie a un forte traffico turistico e all’effetto pre-Olimpiadi. Al contrario, nel Regno Unito e in Germania il RevPAR è diminuito, riflettendo la scarsa fiducia economica e un confronto sfavorevole con gli eventi sportivi dell’anno precedente.
Anche in altre regioni, le tendenze sono state eterogenee:
- Nel Medio Oriente, la performance è stata mista, con gli Emirati Arabi Uniti in forte crescita, mentre l’Arabia Saudita ha risentito della tempistica del Ramadan e di regole più severe per il pellegrinaggio dell’Hajj.
- Nel Sud-Est asiatico, la crescita è stata resiliente nonostante un calo degli arrivi turistici dalla Cina e i problemi di sicurezza in Thailandia.
- In Cina, la variazione del RevPAR è rimasta negativa, senza miglioramenti significativi nell’economia del Paese.
A livello di divisioni, la Luxury & Lifestyle si è distinta con un aumento del RevPAR del 7,0% nel secondo trimestre, superando la performance della divisione PM&E. In particolare, i resort in Turchia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti hanno registrato risultati eccellenti.
Investimenti strategici e prospettive future
Accor continua a investire nella sua crescita. Nel primo semestre sono stati aperti 117 nuovi hotel, per un totale di oltre 15.000 camere, portando il portfolio a 5.740 hotel e la pipeline di sviluppo a oltre 1.400 strutture.
Tra gli annunci più significativi, spiccano:
- Una partnership strategica in India con InterGlobe, con l’obiettivo di creare la piattaforma di ospitalità a più rapida crescita del Paese, puntando a un network di 300 hotel a marchio Accor entro il 2030.
- L’acquisizione di 17 contratti di gestione in America, tra cui Messico, Argentina e Stati Uniti, per un valore di 79 milioni di dollari, per rafforzare la presenza nel segmento dei resort all-inclusive.
- Il successo nell’emissione di un’obbligazione da 600 milioni di euro a febbraio, a testimonianza della fiducia degli investitori e della solidità finanziaria del gruppo.
Questi passi confermano la volontà di Accor di consolidare la sua leadership, non solo attraverso una gestione oculata, ma anche con investimenti mirati che pongono le basi per una crescita sostenibile in tutti i segmenti e mercati chiave.