Aeroporto di Treviso TSF
Ryanair domina il Cielo del Nordest
Il panorama del trasporto aereo nel Nordest italiano, in particolare negli aeroporti di Venezia Marco Polo (VCE), Treviso Antonio Canova (TSF) e Verona (VRN), sta vivendo una fase di profonda trasformazione.
Le dinamiche tra le principali compagnie aeree low-cost stanno ridisegnando la mappa dei collegamenti e delle strategie aeroportuali.
Il Vuoto di easyJet, l’Opportunità di Ryanair
Una delle vicende più significative è stata la decisione di easyJet di chiudere la sua base a Venezia, avvenuta a fine marzo 2025. Questo ha lasciato un vuoto stimato in circa 3 milioni di posti nel trafficato scalo veneto, creando una sfida per la società di gestione aeroportuale, SAVE S.p.A., che gestisce gli scali di Venezia, Treviso e Verona.
Ryanair, leader indiscusso nel settore low-cost, ha colto al volo questa occasione. Come confermato da Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, e da Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE, la compagnia irlandese sta consolidando la sua posizione nel Nordest. Per la prossima stagione invernale, Ryanair baserà un quarto aeromobile a Venezia, portando il totale regionale a 6 aerei basati tra Venezia e Treviso – un numero che eguaglia il numero di aerei che la compagnia orange aveva a VCE (7 in estate).
Ryanair prevede di offrire oltre 2,6 milioni di posti su 62 rotte nel Veneto per l’inverno, aumentando le frequenze su 24 rotte esistenti e puntando a superare i 7 milioni di passeggeri all’anno nella regione. Questa espansione è stata facilitata dalla stretta collaborazione con il Gruppo SAVE, che necessitava di un partner robusto per riempire il significativo buco di traffico lasciato da easyJet e per supportare la crescita a lungo termine del Polo aeroportuale. La filosofia di Ryanair, basata su “tariffe aeroportuali competitive e certezza dei costi a lungo termine“, ha trovato terreno fertile nell’esigenza di SAVE di attrarre nuova capacità.
Le Dinamiche Competitive: Volotea e Wizz Air in un Mercato Aggressivo
L’aggressività di Ryanair ha avuto un impatto significativo anche sulle altre compagnie aeree presenti. Volotea, che aveva provato a inserirsi nel vuoto post-COVID e dopo il ridimensionamento di easyJet a Venezia, si è trovata a fronteggiare una pressione competitiva intensa. Il modello di business di Ryanair, basato su un vantaggio in termini di costi estremamente marcato, le permette di offrire tariffe spesso imbattibili.
A questa dinamica si è aggiunta la presenza di Wizz Air, un altro attore importante nel segmento low-cost, sebbene con un modello leggermente diverso, anch’esso estremamente competitivo sui prezzi. La combinazione dell’espansione di Ryanair e della pressione di Wizz Air ha spinto Volotea a riconsiderare le proprie strategie.
Nonostante Volotea sia una compagnia in crescita con una base solida a Venezia, ha saggiamente riallocato risorse verso mercati dove la crescita e la redditività sono più sostenibili, come ad esempio la Francia, dove ha consolidato una forte presenza su rotte domestiche e regionali.
Le Performance del Polo Aeroportuale del Nordest e le Critiche di Ryanair
Nonostante le sfide competitive, il Polo Aeroportuale del Nordest sta mostrando risultati positivi. Camillo Bozzolo, del Gruppo SAVE, ha evidenziato le performance di crescita nei primi 7 mesi del 2025:
- Venezia: Crescita del +2% dei passeggeri, mantenendo la sua leadership nei viaggi intercontinentali.
- Verona: Un “boom” con un aumento del +9% delle movimentazioni.
- Treviso: Ha recuperato pienamente il traffico del 2019, con un +6% di crescita.
Questi dati confermano la resilienza e l’attrattività del sistema aeroportuale veneto integrato.