Ryanair

Profitto e diritti dei passeggeri: il “Caso Ryanair” e…

Mentre ieri aspettavo come di consueto per ultimo, l’imbarco sul mio volo, purtroppo non avendo alternative da Venezia a Napoli, un volo Ryanair, ho notato ancora una volta come la fila priority fosse davvero lunga.

Se fossi Michael O’Leary, difenderei con forza la politica attuale sul bagaglio a mano. Dopotutto, basta un rapido calcolo: solo sul mio volo, circa 100 passeggeri avevano acquistato il servizio aggiuntivo, generando circa 2.100 euro. Moltiplica questo per gli oltre 2.500 voli giornalieri di Ryanair (che salgono a circa 3.000 da aprile), e capisci perché questo servizio priority frutti oltre 5 milioni di euro al giorno, raggiungendo quasi 2 miliardi di euro all’anno. Sono cifre che giustificano ampiamente il mio fermo “no” a qualsiasi tentativo del Parlamento europeo di rendere gratuito il bagaglio a mano. Ma io non sono Michael…

Volo giornalieri Ryanair, dai Eurocontrol al 23/07/2025

Non sono però Michael O’Leary. Sebbene lo ammiri come un genio indiscusso dell’aviazione, le sue recenti esternazioni, spesso allarmistiche e ingiustificate, mi lasciano perplesso. Per questo motivo, e fedele alla mia preferenza per la mediazione e il bilanciamento tra diritti e doveri, credo fermamente che il Parlamento e la Commissione Europea debbano resistere alle pressioni delle lobby e intervenire con leggi per regolamentare un settore che sta esagerando con le “libertà, garantendo al contempo un mercato libero ma regolamentato al fine di mediare tra i diritti dei vettori, che non sono più importanti di quelli dei passeggeri e viceversa.

O’Leary aumenta il bonus per gli assistenti di terra che individuano bagagli che superano le dimensioni consentite.

Non mi sembra che Michael O’Leary sia intenzionato a usare le buone maniere con i passeggeri. Infatti, ha deciso, oltre alla conferma di una penale di 75 euro per chi al gate viene “beccato” con un bagaglio fuori misura, ha annunciato l’intenzione di aumentare il bonus previsto per i propri dipendenti quando lo individuano. “Stiamo volando quasi sempre a pieno carico, circa metà dei passeggeri può portare due bagagli e l’altra metà solo uno, perché è tutto quello che entra sull’aereo“, ha spiegato O’Leary a RTE.