Ryanair
Ryanair: viaggio tra costi “nascosti” e servizi extra
La mia recente esperienza con Ryanair mi ha lasciato decisamente perplesso. Non avevo alternative, non ci sono altri vettori che coprono la rotta Venezia Napoli.
Ho acquistato un biglietto VCE-NAP a 50 euro (parto oggi alle 14:05) , un prezzo che definirei tutt’altro che low cost, soprattutto considerando che non include il bagaglio a mano.

Al momento del check-in online, mi è stato chiesto di pagare un supplemento di circa 20 euro per la “priority” o il bagaglio a mano. Ho rifiutato, avendo inviato con i miei il bagaglio grande lo zainetto per me e’ sufficiente.
Ma le sorprese non erano finite. Al momento dell’assegnazione del posto, mi è stato proposto di pagare 4 euro in più per evitare un posto centrale. Ho rifiutato anche questa offerta, e indovina un po’? Mi è stato assegnato proprio un posto centrale. Coincidenza? Non credo.
Mi chiedo se questa non sia una strategia ben precisa di Ryanair: “Se non paghi, ti becchi il posto peggiore“. E la cosa mi infastidisce, perché mi sembra di essere preso in giro, anche se i costi sono via via sempre chiaramente esposti, ma questo nello specifico solo in fase di check-in.
Ryanair non è più una compagnia low cost, se non per i sedili, che sono i più scomodi del mercato, risparmia su tutto, compresi i sedili. Eppure, continua a fare cassa con i servizi extra, come il bagaglio a mano, che ormai è diventato indispensabile. Le file priority sono più lunghe di quelle non priority.
I dati parlano chiaro: nell’ultimo trimestre, complice anche la Pasqua, ma solo in parte, Ryanair ha raddoppiato i suoi utili, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno e un aumento delle tariffe del 21%.
Il Parlamento Europeo vorrebbe rendere il bagaglio a mano gratuito, ma Ryanair si oppone, come le altre LCC, temendo un calo dei profitti e paventando un aumento delle tariffe, che pero’ sono gia’ aumentate.
Ma i profitti sono già alle stelle, e i passeggeri continuano a pagare per tutto: biglietto, posto, bagaglio, priority… e chissà cos’altro si inventeranno in futuro, senza regolamenti seri e chiari per il mercato aereo europeo, tra cui anche paletti invalicabili e chiari per i vettori, regole che devono in modo chiaro e imparziale, mediare tra i diritti dei consumatori e i diritti dei vettori in un libero mercato.
Insomma, un’esperienza che mi ha lasciato con l’amaro in bocca.
In conclusione, Ryanair ha oltre 4 miliardi di liquidità e deve rimborsare solo 2 miliardi di obbligazioni, e non ha nessun aereo ipotecato, quindi ha un bilancio ben che solido.
Vi ricordate lo scorso anno quando Ryanair fu costretta a super sconti per una programmazione eccessiva, nonostante Michael avesse paventato qualche mese prima un aumento delle tariffe per la mancanza di capacità? Bene e’ la stessa Ryanair ad annunciate che prevede di recuperare quasi tutto il calo del 7% delle tariffe subito nel Q2 dell’anno precedente.