Aeroporto di Salerno QSR
Aeroporto di Salerno, il giorno dopo del primo anniversario
Ieri, 11 luglio 2025, l’aeroporto di Salerno ha festeggiato il suo primo anno di attività, ieri il taglio della torta in aerostazione, oggi cerchiamo di approfondire quest’anno dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento e come Vincenzino ha voluto ironicamente far notare, anche del “Vallo di Diano“.
Anche se QSR, questo è il suo codice IATA, per evidenti esigenze di comunicazione, verrà spesso chiamato solo “Aeroporto di Salerno” e ovviamente negli aeroporti come destinazione sarà solo “Salerno“, si troverà una grafica capace di contenere il nome più lungo di un aeroporto, che forse vincerà anche un “Guiness dei primati”. Ma parliamo di Jet2, di promozione turistica, di Cilento, anche con Margherita Charamonte, Commercial Director Aviation di GESAC.
Nella giornata di ieri la “nostra” Margherita Chiaramonte, Commercial Director Aviation di GESAC, ha illustrato in modo chiaro, come l’Aeroporto di Salerno sia oggi una splendida realtà che ha superato ogni più rosea aspettativa, sia in termini di crescita che di passeggeri, dimostrando la bontà della visione strategica che ha portato alla sua apertura.
Margherita ha poi fornito i dati concreti che testimoniano il successo: circa 370.000 passeggeri in un anno,di cui 178.000 sono stati passeggeri nazionali, 185.000 internazionali, a cui si aggiungono 7.000 transiti nel segmento dell’aviazione generale, un dato che evidenzia la diversificazione del traffico di Salerno.
Un flusso di passeggeri in costante crescita come ha sottolineato, con 42.000 transiti a giugno e una stima per il mese di luglio di circa 50.000 pax, che voleranno da e verso 18 destinazioni, alcune di queste chiuderanno prima del previsto, altre hanno visto una riduzione delle frequenze, altre avendo ricevuto un solido riscontro positivo, non hanno subito alcuna modifiche e verranno riproposte nella stagione invernale e nella prossima summer.
Il caso Jet2
Ciò che sta avvenendo è infatti “fisiologico“, come ha voluto precisare anche Margherita infatti, nel primo anno si “sonda” il mercato, è anche successo, come nel caso di Jet2, il vettore abbia deciso di chiudere la destinazione, nonostante fossero previste solo due rotazioni verso 2 destinazioni UK a settimana, ancora prima di iniziare la Summer, Jet2 ha infatti un solido sistema statistico di previsione che le permette di anticipare una statistica della domanda, in base alle prenotazioni e all’interesse del cliente verso quella destinazione, ancor prima di iniziare ad operarla.
Pensate che Jet2 anticipa la vendita delle destinazioni e dei pacchetti vacanza (è il più grande tour operator del Regno Unito) anche di due anni, sta già vendendo la Summer 2026. Quindi la cancellazione di queste due destinazioni non significa che non verranno riproposte nei prossimi anni, quando la destinazione “Salerno” sarà più conosciuta ed il mercato ricettivo più maturo.
Alcune rotte chiuderanno anticipatamente o hanno visto una riduzione delle frequenze
Margherita per questo specifico argomento ha aggiunto: “Naturalmente, come è fisiologico per ogni nuovo scalo, il primo anno è stato un’importante fase di sondaggio del mercato […] le compagnie aeree hanno raccolto dei feedback, alcune rotte hanno mostrato performance eccellenti, mentre altre, come è normale che sia, non hanno risposto pienamente alle aspettative dei vettori e sono state quindi riprogrammate o cancellate anticipatamente. Questo processo permette di affinare l’offerta per concentrarsi sulle destinazioni con il maggiore potenziale di successo e sostenibilità economica.“
“Siamo consapevoli che il secondo anno di attività sarà un periodo altrettanto impegnativo e complesso. Richiederà un lavoro ancora più intenso per consolidare le rotte vincenti, attrarre nuove compagnie e affrontare le dinamiche competitive del settore. Ma siamo pronti ad affrontare queste sfide, con la stessa determinazione e la stessa visione che ci hanno guidato finora.”
Necessario promuovere Salerno, il Cilento ed il suo territorio, anche quello meno conosciuto
Un lavoro che richiederà anche una promozione di Salerno e del suo territorio all’estero: “dovremo fare una massiccia campagna di promozione territoriale all’estero di Salerno e delle aeree della provincia meno conosciute, perchè ci sono delle aree splendide, davvero poco conosciute all’estero” ha aggiunto Margherita Chiaramonte.
Ed ha pienamente ragione, il potenziale turistico della provincia di Salerno è immenso, sotto alcuni aspetti anche inesplorato, la vocazione turistica di un territorio che spazia dalla costa alla montagna, è in crescita, anche grazie all’aeroporto di Salerno, che ha riacceso una fiammella che non riusciva ad ardere, quella dei salernitani e dei cilentani, nel valorizzare il proprio territorio, per renderlo un attrazzione, capace di creare lavoro e ricchezza.
Non sarà un lavoro semplice, anche se sarà semplice far conoscere Salerno nel mondo, utilizzando i giusti canali e con campagne mirate e professionali, questo non basterà. Le associazioni di categoria locali, le amministrazioni, tutti i cittadini, devono fare la loro parte, accogliendo i turisti in strutture ricettive moderne, con servizi impeccabili e personalizzati, con gentilezza e senza approfittarne, com’è già successo in passato.
Solo chi conosce queste terre sa quanto chi vive questi territori, abbia una dote che può essere vincente in questa nuova era che si sta aprendo, saper accogliere, far sentire a casa anche un perfetto estraneo, renderlo parte della comunità, coinvolgendolo nella quotidianità. Questo accade nei piccoli borghi, di cui il Cilento è ricco, piccoli tesori anche dimenticati, costruiti sulla pietra e con la pietra, arroccati sulle colline, circondati dagli ulivi e da una natura meravigliosa, anche questo è Cilento.
Ma il Cilento e la provincia di Salerno non è solo borghi e paesi, è anche turismo con Hotel e resort costieri, da Paestum fino ad Agropoli ed oltre, con Paestum che vede il numero maggiore di hotel, anche 5 stelle con la possibilità di essere una meta turistica estiva, ma anche tutto l’anno con un settore importante come quello del MICE, ovvero congressi ed eventi.
Esistono già strutture moderne e con spazi per eventi, ma sono poche, altre sono in fase di ristrutturazione, ma l’accoglienza ha già degli esempi concreti e di successo di come sia possibile rendere questo territorio una meta turistica e non solo conosciuta ed apprezzata.
E poi ci sono i templi di Paestum e l’area archeologica di Velia, rappresentano due dei siti archeologici più affascinanti e significativi della Magna Grecia in Italia. Offrono un viaggio straordinario attraverso la storia, l’arte e la filosofia dell’antichità. Entrambe le aree sono state riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998, a testimonianza del loro valore universale eccezionale.
L’accesso all’aeroporto e la viabilità
Se la viabilità può essere in parte un problema. l’area non gode infatti di una viabilità “moderna” alcune aeree del territorio sono difficilmente raggiungibili e con strade spesso dissestate, il nodo viabilità ed accessibilità dell’aeroporto di Salerno è stato affrontato ed il piano degli interventi è già stato avviato.
Sono iniziati i lavori per il prolungamento della metropolitana di Salerno fino a QSR, i lavori dovrebbero completarsi nei prossimi 2 anni, inizieranno il prossimo anno, i lavori per la viabilità di accesso allo scalo, bisognerà attendere la conclusione dei lavori della nuova aerostazione di aviazione generale che accoglierò inizialmente i voli commerciali, consentendo la demolizione dell’attuale aerostazione e l’inizio della costruzione della nuova che potrà accogliere fino a 5 milioni di pax/anno.
L’intera area sarà un mega cantiere, ma l’aeroporto continuerà a funzionare, perchè non verranno toccate le aeree del sedime aeroportuale, come pista e raccordi.
In un prossimo futuro oltre alla fermata della metro, potrà anche esserci una fermata del treno, la linea Salerno Reggio Calabria è a poche centinaia di metri dallo scalo.
Dobbiamo comunque ammettere, che già attualmente, raggiungere lo scalo aeroportuale di Salerno non è così difficile, soprattuto per chi conosce le strade, come ad esempio una strada provinciale poco conosciuta ma in ottime condizione ed abbastanza nuova: l’Aversana.