Gruppo SAVE

Consiglio di Stato annulla l’addizzionale comunale all’aeroporto di Venezia

  • 1 mese fa
  • 4minuti

Il Consiglio Stato ha annullato l’addizionale del Comune di Venezia sull’aeroporto Marco Polo, una tassa di 2,50 euro per i passeggeri in partenza, che colpiva principalmente i passeggeri locali.

Ora dovrà essere SAVE ad adeguare le sue tariffe per rendere lo scalo veneziano, attualmente uno dei più cari in Italia e non per la tassazione, più “attraente” per i vettori, sviluppando non solo il turismo in-bound, sul quale anche l’addizionale comunale non aveva alcun effetto negativo, vi invito a leggere le motivazioni della sentenza, che mette in luce numerose violazioni, che hanno portato il Consiglio di Stato ad accogliere i ricorsi presentati da SAVE e da alcune compagnie aeree.

Alcuni aeromobili all’aeroporto Marco Polo di Venezia, in foto: United, American Airlines e Delta.

Personalmente ho sempre giudicato un errore l’introduzione dell’addizionale Comunale di 2,50 euro, ritenendola dannosa, non per il turismo veneziano, ma per i passeggeri locali che utilizzano il Marco Polo per i loro viaggi di lavoro e piacere, in quanto lo utilizzano maggiormente rispetto ai turisti in arrivo e la marginalità per i vettori, in un aeroporto già caro di suo, è già bassa, non sufficientemente in grado di attrarre nuova capacità, successivamente alla ripresa del traffico aereo post Covid, l’aeroporto di Venezia, ha visto ridurre l’offerta di voli e la concorrenza, per i passeggeri locali, mentre non è stato un problema ripristinare i voli e la capacità, specificatamente indirizzati al turismo in ingresso a Venezia.

La sentenza del Consiglio di Stato

Addizionale-comunale-Aeroporto-Venezia

La soddisfazione di SAVE

In una nota SAVE, gestore dello scalo aeroportuale Marco Polo di Venezia: “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto pertanto l’erroneità degli atti del Comune di Venezia, sia in termini procedurali, che di carenza di motivazione della scelta operata. Un esito in linea con la posizione fin da subito espressa da Save, per cui la nuova tassa andava a ledere non solo lo sviluppo del terzo scalo intercontinentale nazionale, ma avrebbe minato anche quello della vasta area servita, considerato il contributo dell’attività dell’aeroporto in termini di mobilità, occupazione, crescita economica“.

La soddisfazione di Ryanair

Il CCO di Ryanair, Jason McGuinness, ha dichiarato: “Ryanair accoglie con favore la decisione del Consiglio di Stato di eliminare l’eccessivo aumento del 38% imposto dal Comune di Venezia ai passeggeri in partenza dall’aeroporto Marco Polo di Venezia. Questa è un’ottima notizia per la città di Venezia, i suoi cittadini e i visitatori che beneficeranno dell’aumento della connettività nazionale e internazionale, del traffico, del turismo e delle tariffe basse di Ryanair nella stagione invernale, oltre a continuare a beneficiare dell’investimento di 400 milioni di dollari di Ryanair (4 aeromobili) a Venezia per l’estate ‘24, che altrimenti sarebbe andato perso a causa di questo eccessivo aumento delle tasse.

Venezia Marco Polo è in competizione con le città della Spagna, della Croazia e ora della vicina Trieste che non hanno una tassa penalizzante di questo tipo, il che la rende poco competitiva rispetto ad altri aeroporti dell’UE e molto meno attrattiva per le compagnie aeree, come Ryanair, quando si considera dove allocare la capacità. Tuttavia, a seguito della decisione del Consiglio di Stato di eliminare questo eccessivo aumento delle tasse del 38%, Ryanair conferma un operativo completo da/per l’aeroporto Marco Polo di Venezia questo inverno, offrendo capacità tutto l’anno, crescita del traffico e del turismo e tariffe basse per la città di Venezia e i suoi cittadini. Si tratta di una gradita inversione di tendenza rispetto a ciò che Venezia Marco Polo avrebbe potuto affrontare quest’inverno, compresa una potenziale chiusura della base invernale, se avessero continuato a imporre questo eccessivo aumento delle tasse.

Ci auguriamo che il Comune di Venezia se ne accorga presto e segua l’esempio del vicino aeroporto di Trieste, che quest’inverno beneficerà del +50% di capacità di Ryanair, come conseguenza diretta della sensata decisione della Regione Friuli-Venezia Giulia di abolire l’addizionale municipale, in modo che Venezia Marco Polo possa beneficiare tutto l’anno di capacità, traffico, e crescita del turismo”.

La risposta del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

La nota del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “come Comune di Venezia prendiamo atto della sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha annullato l’introduzione del contributo di 2,50 euro sui diritti aeroportuali dei viaggiatori in partenza dal Marco Polo. Erano risorse di spesa corrente che non entreranno più nel bilancio del Comune e che sarebbero serviti a pagare i servizi più prossimi ai cittadini