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Mai sottovalutare il competitor

  • 1 anno fa
  • 4minuti

Sottovalutare un competitor, essere convinti di essere i migliori è un errore che può costare caro e perdite di quote di mercato.

Al contrario, reagire ed adattarsi velocemente a scenari che possono mutare anche improvvisamente, può portare buoni risultati e tenere al sicuro il più possibile le proprie quote di mercato, potrei utilizzare il termine resilienza, ma non basterebbe.

Il disastro di una stagione può trasformarsi in un operativo stabile in quella successiva

Non solo Wizz Air, anche Volotea hanno dimostrato che stagioni disastrose con ritardi e cancellazioni, bilanci in rosso ed errori anche gravi, possono trasformarsi in poco tempo in crescita e stabilità operativa.

Errare umano, perseverare è diabolico, Volotea ad esempio non ha mai nascosto di aver commesso errori, di aver imparato per per non ripeterli, Wizz Air non lo ha ammesso, ma è evidente come ora sia più stabile e le cancellazioni per cui era diventata famosa, ora non si verificano più, grazie ad uno sforzo per stabilizzare l’operativo ed il network, nuovi aerei e personale.

Mai sottovalutare Wizz Air e Volotea

easyJet e Ryanair tendono però a sottovalutarle, Ryanair se lo può permettere e continua a crescere senza freni, easyJet seppur con conti notevolmente migliorati è stabile ma ancora “fragile“.

Ad esempio con i di 2 voli Wizz Air da Milano Linate a CTA , dove easyJet voleva ed intende, con 2 voli al giorno Wizz Air potrà trasportare in entrambe le direzioni quasi 500 passeggeri, l’equivalente di poco meno di 3 voli easyJet operati con Airbus A320.

easyJet vola da Malpensa, Wizz Air 1 volo da MXP e 2 da LIN per CTA, raggiungere Linate per un residente a Milano è più semplice, comodo ed economico di MXP, potenzialmente quindi una quota dei passeggeri easyJet volerà con Wizz Air, ma anche una piccola quota di quelli Ryanair, ma ad essere più esposta è easyJet non Ryanair.

Wizz Air con un brand che è sempre più conosciuto in Italia e a Milano, prima il tram, ora le biciclette, un investimento pubblicitario diffuso, non può ancora far paura ad easyJet, ma la compagnia orange non può più vivere di rendita, non può sottovalutarla.

Così come non possono sottovalutarla le altre, anche perchè Wizz Air si posiziona come livello e qualità del servizio tra easyJet e Ryanair, anche se è evidente per chi ha volato con Wizz Air ed easyJet, spesso l’unica cosa che si nota come differenza sono i colori e le divise.

Quando si diceva che Wizz Air non era altro che una easyJet orange, ovviamente con le dovute precauzioni del caso, non si sbagliava di molto, stiamo parlando ovviamente ancora una volta del punto di vista del passeggero.

Il servizio a bordo, non me ne voglia Ryanair che più che hostess e stwart sembrano disturbatori seriali, non per colpa loro ma perchè è parte dello stile Ryanair, è invece molto tranquillo sia con easyJet che Wizz Air e ciò rende l’esperienza in volo più rilassante e piacevole, per non parlare di Volotea che più che una low cost sembra una legacy.

Dimenticatevi i mega ritardi e le cancellazioni di Wizz Air, evitate di etichettarla come una compagnia inaffidabile, perchè oggi le cose sono cambiate.

easyJet e Ryanair bilanci in crescita, Wizz Air paga l’errore del carburante ma è cresciuta la reddtitività

Tutti i vettori più noti stanno finalmente tornando a creare valore e margine, tornano ad essere redditizie, easyJet ha fatto un grande salto in avanti, ma senza crescere, Ryanair vola e cresce, Wizz Air cresce velocemente ma subisce nei conti il contraccolpo di una scelta sbagliata sulla poca copertura del carburante.

Anche la piccola Volotea cresce, ed il suo modello di business ed il brand, potrebbero davvero creare la differenza, se solo Carlos prendesse altri aerei, alla fine della prossima stagione invernale vedremo i risultati dell’investimento in Francia, alla fine della S23 potremmo però già farci un idea.

In Italia c’è ancora spazio, io amo la concorrenza, crea benefici al mercato ed ai passeggeri, l’importante è non trasformarla in una guerra tra compagnie, ma neanche in un “cartello“.