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easyJet dal 2023 non compenserà più le emissioni

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easyJet a partire dal prossimo anno non compenserà più le emissioni dei suoi voli.

easyJet è oggi l’unica grande compagnia aerea europea a compensare le emissioni di carbonio di tutti i suoi voli supportando progetti certificati Gold Standard o Verified Carbon Standard.

Ad annunciarlo nella giornata di ieri la compagnia durante la presentazione della Roadmap easyJet net-zero allineata a SBTi.

SBTi richiede alle compagnie aeree di attuare strategia di decarbonizzazione nelle operazioni della compagnia aerea, non con progetti di compensazione esterni come sta facendo ora easyJet.

In linea con ciò, easyJet investirà quanto oggi viene riservato alle misure di compensazione, che easyJet ha sempre sottolineato essere misure e breve termine, a progetti come ad esempio un investimento sul rinnovo della flotta e velivoli elettrici e a idrogeno, ovvero alle singole misure della Roadmap easyJet net-zero allineata a SBTi..

Dal lancio del suo programma di compensazione del carbonio, easyJet ha compensato quasi 8,7 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio (19 novembre 19 – 30 giugno 22). easyJet continuerà a compensare per conto dei suoi clienti i voli prenotati fino alla fine di quest’anno, con voli coperti fino al prossimo anno. 

Da gennaio 2023 invece, verrà introdotto come hanno fatto molte altre compagnie, uno schema volontario, grazie al quale i clienti potranno compensare le emissioni del proprio volo, pagando un supplemento.

Inoltre, easyJet investirà in progetti ambientali locali che supportano la biodiversità a beneficio delle comunità locali che serve.