Volotea

Volotea si adatta anche nel 2022

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La continuità territoriale in Sardegna, vinta da Volotea e che probabilmente verrà prorogata anche oltre la scadenza del 14 maggio, ha cambiato i piani della compagnia per l’operativo S22.

Volotea ha vinto la gara non solo per l’offerta più vantaggiosa di quella di ITA Airways, ma anche per aver garantito l’uso di almeno 6 aerei dedicati quasi esclusivamente alla continuità territoriale in Sardegna.

Molti si sono accorti che soprattutto nella prossima stagione estiva, per molte destinazioni storiche di Volotea dal nord al sud Italia, in particolare Palermo e Napoli, sono state tagliate le frequenze e verso i due aeroporti siciliani, anche alcune destinazioni.

Da Venezia nei mesi di luglio e agosto, la Napoli non verrà per il momento operata, mentre rimangono quotidiane le destinazioni come Olbia (2 voli al giorno), Mykonos, Santorini.

Il taglio delle frequenze, con un focus verso quelle che sono state da sempre le top per il network estivo di Volotea, è sicuramente dovuto a diversi fattori, non solo italiani.

Volotea ha una flotta ancora piccola, 36 aeromobili, la scorsa estate ne ha noleggiati in wet-lease 4, ciò vuol dire che nel caso in cui venga prorogata o riassegnata la continuità, Volotea nella S22, con la continuità sarda, avrà a disposizione, 10 aerei in meno, a questo punto se non arriveranno altri aerei, il vettore è costretto a tagliare solo per la stagione estiva alcune frequenze.

In Francia ha anche cominciato i servizi verso l’Algeria.

I più “maligni“, hanno subito cominciato ad attaccare la compagnia, senza le giuste valutazioni, delle motivazioni e senza notare che le numerose cancellazioni di questi giorni per la prossima stagione estiva, sono un ulteriore conferma della crescita di Volotea.

Negli ultimi due anni, abbiamo notato quanto i vettori, pur di far cassa, abbiano durante l’inverno, venduto anche l’impossibile, per poi con l’avvicinarsi dei mesi estivi, iniziare a cancellare voli, Volotea invece già da dicembre sta definendo il network estivo, evitando il più possibile, fastidiose sorprese dell’ultimo minuto ai passeggeri.

Nel caso in cui Volotea non dovesse più effettuare la continuità territoriale in Sardegna, come ci ha dimostrato in questi anni, saprà come utilizzare al meglio aeromobili e personale, per ripristinare frequenze e con magari anche nuove destinazioni, in breve tempo.