Luke Air - Blue Panorama

Luke air a terra

  • 3 anni fa
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Luke Air ha sospeso temporaneamente le operazioni di volo, ENAC conferma di aver avviato la sospensione del Certificato di Operatore Aereo e la Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo di Blue Panorama.

La situazione era ormai critica da tempo, Luke Air non e’ mai decollata, Blue Panorama ha subito più di altre le restrizioni dovute alla pandemia e al suo network “poco di linea”.

Enac comferma: informa che, in data odierna, la compagnia aerea Blue Panorama ha notificato la sospensione dell’attività commerciale a partire da domani, 28 ottobre 2021, a seguito della crisi del settore conseguente alla pandemia da COVID-19.

La decisione del vettore fa seguito al procedimento avviato dall’ENAC il 22 ottobre u.s., per la sospensione del Certificato di Operatore Aereo (COA) e della Licenza di Trasporto Aereo, correlato alla richiesta di chiarimenti sulle carenze di natura finanziaria riscontrate nella società, ma che non hanno comunque mai avuto impatti sulla sicurezza del volo.

Nel prendere atto della comunicazione, pertanto, l’ENAC sta procedendo con la sospensione del Certificato di Operatore Aereo e la Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo di Blue Panorama.

L’ENAC, nell’invitare i passeggeri in possesso di biglietti emessi dal vettore Blue Panorama a contattare la compagnia aerea per ogni informazione, continuerà a seguire nei prossimi giorni gli sviluppi della situazione a tutela dell’interesse pubblico e dei passeggeri.

I sindacati in una nota congiunta: “Ieri sera anche la compagnia Blue Panorama ha sospeso le attività di volo, è l’ulteriore ed ennesima vittima della crisi del trasporto aereo che si aggiunge ad Alitalia, Airitaly, Ernest e Norwegian”.

Superficialmente direi non e’ stato però tenuto conto della particolarità di Blue Panorama ora Blue Air e del progetto di Luca Patane’ che sfortunatamente non ha potuto decollare anche a causa della crisi pandemica.

E’ indiscutibile invece che il traffico domestico cosiddetto di linea sia ripreso a pieno ritmo in Italia, lo dimostrano i numeri delle altre compagnie operanti in Italia.

Non e’ una questione di compagnia area italiana o no, non e’ una questione di modello Italia, è più una questione di modello Luke Air e del gruppo che la controlla, sapersi reinventare, adattare e essere resiliente, ne e’ la dimostrazione Neos, nonostante non abbia ricevuto gli indennizzi e’ ancora pienamente operativa.

Una cosa e’ certa, lo stato ha le sue colpe e Luke Air non ha ricevuto alcun sussidio, ma e’ non e’ certo solo colpa della “crisi del settore aereo”, sarebbe il caso anche di valutare il progetto di Luke Air.

Secondo le organizzazioni sindacali: “peggiora ulteriormente lo stato di crisi dell’intero settore che, come dichiariamo da mesi, sta implodendo soprattutto nel caso degli operatori italiani. L’intera filiera versa in uno stato di crisi, è da inizio anno che denunciamo il rischio di un crollo complessivo del sistema ed il tavolo aperto solo adesso presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili si rende ancora più vitale ed urgente affinché si trovino soluzioni rapide e siano previsti ammortizzatori sociali per tutto il 2022”.

È prioritario – proseguono le organizzazioni sindacali – affrontare il tema industriale e quindi le grandi crisi ad esso collegate a partire da Alitalia Ita per rafforzare il progetto della nuova compagnia e ricondurlo ad un ambito più idoneo sia in termini di dimensioni che di rapporti di lavoro. Va affrontata la crisi del sistema aeroportuale per le società di handling e catering. Il tavolo incardinato al Mims deve essere riconvocato al più presto dal momento che sono decine di migliaia i posti di lavoro a rischio” concludono le organizzazioni sindacali.

Strano vero ? stiamo parlando di Luke Air o Alitalia?