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A cosa servono 1,2 miliardi ad easyJet?

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Il mercato e gli analisti continuano a chiedersi a cosa servano 1,2 miliardi di sterline, in questa fase ad easyJet, mentre successivamente all’annuncio, la compagnia ha perso circa 1 miliardo di sterline di capitalizzazione in 6 giorni, con un titolo molto volatile e soggetto ad una forte speculazione.

Lo fa anche il Financial Times, che aggiunge degli interessanti spunti di riflessione, che io stesso stavo valutando e in mancanza di un chiaro programma che giustifichi tale somma crea solo un problema alla compagnia, rendendola ancora più vulnerabile sul mercato, le decisioni del board continuano a creare “incertezza“.

easyJet ha comunicato al mercato la decisione di un aumento di capitale con l’emissioni di nuovi diritti per gli azionista, in concomitanza con un annuncio non poco rilevante di una proposta di acquisto da parte di Wizz Air, proposta che ovviamente è stata rifiutata, ma nel frattempo da un valore di 3,6 miliardi di sterline, easyJet è passata a 2,6 ieri, un dato importante da tenere sotto osservazione perché è una sorta di “prezzo di acquisto” per il vettore orange.

Ora dando un occhiata alle dichiarazione dell’ultimo semestre chiuso al 31 marzo, quando easyJet aveva ben 5,5 miliardi di sterline di liquidità è giusto chiedersi, dopo una ripresa del mercato in tutta Europa, tranne nel Regno Unito, dove peraltro come ricorda il FT, persistono all’orizzonte ancora delle forti incertezze, come utilizzerà easyJet 1,2 miliardi di sterline aggiuntive, anche perchè a marzo aveva dichiarato un bilancio solido pur non escludendolo non avevano annunciato nuovi aumenti di capitale, che sarebbero stati però inevitabile qualora la situazione fosse peggiorata.

Secondo alcuni analisti, la perdita di oltre il 25% del valore delle azioni in borsa è stato anche causato proprio dalla decisione di un aumento di capitale e la scelta forse obbligata, di questa modalità, easyJet ha già un forte debito netto, passato da 326 milioni di sterline alla fine del 2019 a oltre 2 miliardi di sterline alla fine del trimestre più recente, impegnando oltre il 30% della flotta di proprietà che ora è libera solo per il 30%, una situazione che nel complessa la rende soggetta ad downgrade dell’“investment grade” e questo deve essere evitato.

La raccolta fondi è stata maggiore di quanto previsto dal mercato.

Alcuni analisti pensavano che sarebbero bastati tra i £ 500 milioni – £ 600 milioni per consolidare il bilancio della società, una somma che poteva essere sufficiente per difendere il suo rating investment grade.

Gli analisti infatti non hanno escluso la possibilità di un aumenta di liquidità ma, di circa la metà di quello deciso, in un’emissione al prezzo di 410p, ovvero uno sconto del 35,8% sul prezzo teorico dei diritti ex.

Secondo gli analisti di Bernstein, non era “in grado di articolare in modo convincente a cosa servissero i soldi”.

Una possibilità è che veda una ripresa più lunga e difficile, anche in termini di cash flow, rispetto ai suoi rivali e al mercato, ma perchè? Non staranno mica ancora puntando solo sul mercato inglese dimenticandosi che il vero mercato oggi è quello europeo?

easyJet ad agosto ha ottenuto comunque buoni risultati in termini di pax e Load factor, ma non è noto il margine, dato fondamentale per capire come sia andato realmente il mese più caldo dell’estate, dato che easyJet ha ovunque una più bassa marginalità rispetto ai concorrenti, dato che però dovrebbe essere migliorato anche per la ristrutturazione avviata ormai due anni fa della sua base di costo.

Anche il Financial Times fa notare che easyJet è molto più esposta nel suo mercato di origine, ovvero quello del Regno Unito, gli altri vettori che hanno sfruttato la ripresa europea, meglio di easyJet e sono in una posizione più tranquilla, ora un altra domanda che ci poniamo, o meglio che ci poniamo dalla scorsa primavera, è perchè easyJet abbia continuato nonostante le enormi incertezze alcune altamente prevedibili a puntare su una forte programmazione sul Regno Unito ?

C’è addirittura chi pensa che questi nuovi capitali servano ad easyJet per anticipare un ordine di nuovi aeromobili, ma il vettore ha differenza di Ryanair e Wizz Air per esempio ha un gran numero di aeromobili che questa estate sono rimasti a terra inutilizzati, nei prossimi mesi ne arriveranno anche di nuovi, quindi seppur non da escludere non dovrebbe essere questa la ragione.

Di sicuro come hanno fatto altri vettori, che non hanno sospeso gli ordini, Ryanair li ha anche aumentati, questa può essere l’occasione di conquistare quote di mercato, ma easyJet ha scelto di non farlo, lasciando al contrario quote ai propri competitor, la scelta dichiarata di volare solo nelle rotte più redditizie, è una scelta, che può essere discutibile, ma è una scelta, anche easyJet avrebbe potuto volare di più avendo gli aerei a disposizione, ma non lo ha fatto, è giusto ricordare, per scelta.

Non è che per caso vuole acquistare ancoro slot a Gatwick ? perchè un altra delle possibili spese post iniezione potrebbe essere l’acquisto di slot, ma anche in questo caso 1,2 miliardi di sterline non sono giustificati secondo gli analisti.

Il problema più immediato“, riporta il Financial Times, “è il disagio di alcuni azionisti, quelli che hanno a lungo sostenuto il suo modello ibrido di costruire posizioni importanti negli aeroporti principali e congestionati come Gatwick e usarli per sottrarre quote a compagnie di bandiera più costose.

In un’attività ricca di risorse, “il lavoro più importante di un amministratore delegato di una compagnia aerea è allocare bene il capitale“, ha affermato Alex Irving di Bernstein, che ha diffuso ieri la sua analisi. Ma la dimensione dell’aumento ha sollevato domande su come il consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato Johan Lundgren siano giunti alla sua decisione, soprattutto visto l’interesse di Wizz.

Un azionista ha dichiarato a FT questa settimana: “Siamo scontenti del quadro di allocazione del capitale che la società ha utilizzato per determinare che un’emissione di diritti di tali dimensioni e sconto fosse ottimale per gli azionisti rispetto alle altre opzioni a loro disposizione”.

Il board ha quindi messo la compagnia in un ulteriore situazione di rischio, potevano immaginare che il titolo avrebbe subito un così rapido ed importante calo, così come anche il valore di easyJet, che la rende ancora più appetibile sul mercato ? Potevano agire diversamente ?

Nel frattempo oggi in borsa a Francoforte in attesa di Londra il titolo è leggermente in terreno positivo +0.87%

agg. 9:19 15/09/2021: Dopo una partenza in live terreno positivo, a Londra è già negativa a circa -2% idem a Francoforte -2,93% (agg. 9:19 15/09/2021) – Analisi Teleborsa: Analizzando lo scenario di easyJet si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 503,9. Prima resistenza a 717,7. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 432,7. (agg. 9:19 15/09/2021)

NOTA IMPORTANTE: Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017