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9 italiani su 10 pronti a tornare a volare

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La voglia di tornare a volare per una vacanza o un weekend non è mai mancata, siamo stati impossibilitati a farlo durante i mesi più bui della pandemia ed ora un sondaggio commissionato dall’aeroporto di Bologna a GPF Inspiring Research, ci conferma che la voglia di volare non manca agli italiani, 9 italiani su 10 sono disponibili a farlo nei prossimi 12 mesi.

Ma già l’estate del 2021, come dimostrano i dati di GPF Inspiring Research, sarà caratterizzata da almeno un viaggio aereo per il 65% degli italiani (+21,2% rispetto al 2020) e 8 italiani su 10 promuovono il Green Pass

Il rischio di contagio in aeroporto viene ritenuto medio-basso o nullo dall’83,2% degli italiani, quello in aereo dal 75,3%.

Lo studio è stato condotto a maggio 2021m più di 8 italiani su 10 (l’81,3%, +1,3% rispetto al 2020) programmano di tornare a solcare i cieli per turismo o per raggiungere la meta delle prossime vacanze. Il 46,7% riprenderà invece a volare per tornare a far visita ai propri cari, per motivi di salute e di studio. Questa categoria di viaggiatori segna l’incremento più elevato, con un +11,6% rispetto al 2020. Chiudono il podio i viaggiatori di affari che, con un +5,2% rispetto al 2020, rappresentano il 31% del campione. (Nota: la somma dei risultati è superiore a 100, in quanto gli intervistati potevano dichiarare più motivi di viaggio).

In particolare, i viaggiatori business sembrano essere i più desiderosi di recuperare il tempo perso, tanto che il 38,2% di questi ha dichiarato che tornerà a volare con una frequenza addirittura superiore rispetto al 2019, ultimo anno di normalità prima dello scoppio della pandemia, mentre il 41,7% manterrà le stesse abitudini pre-Covid.

L’astinenza da vacanze imposta dal 2020 ha colpito però anche i viaggiatori leisure, tanto che il 26,6% di questi ha dichiarato che prevede di volare nei prossimi 12 mesi con una frequenza ancora maggiore rispetto al 2019. In Italia, la meta turistica più ambita è Palermo, seguita da Roma e Catania. Mentre Barcellona, le isole greche e Atene sono le destinazioni internazionali più sognate nel post pandemia.

Inoltre, il 65% del campione ha dichiarato di voler tornare ad effettuare un viaggio aereo per turismo già durante l’estate 2021 (periodo da giugno a settembre), facendo segnare un +21,2% rispetto al 2020. Aumenta leggermente l’esterofilia degli italiani, con il 47,3% (contro il 44,5% del 2020) che programma di trascorrere questa estate fuori dall’Italia, ma la maggior parte degli italiani continuerà a volare entro i confini nazionali (58,3%, contro il 62,6% del 2020).

Ma quali sono i driver che guideranno la ripresa di voli? Lo studio di GPF/Aeroporto di Bologna evidenzia come il completamento del ciclo vaccinale rappresenta, con il 39,6%, il primo elemento che spinge a tornare a volare.  Importante, per gli italiani, è anche la garanzia di assenza di rischi per la salute nelle località di destinazione, che si pone al secondo posto con il 36,4%. Chiude il podio la garanzia di assenza di rischi in aereo con il 33,3%. Al quarto posto invece la garanzia di assenza di rischi in aeroporto, con il 30%. (Nota: erano possibili più risposte).

Per quanto riguarda gli scali aeroportuali, indicativo il fatto che l’83,2% degli intervistati percepisce come medio-basso o nullo il rischio di contagio in questi luoghi. Percentuale che scende al 75,3% per quanto riguarda il rischio in aereo. Dati che evidenziano come le misure di sicurezza implementate sia a terra che in volo vengano ritenute efficaci dai viaggiatori.

La tutela della salute resta quindi il motivo principale che fa da ago della bilancia tra il tornare a volare o meno. Proprio questo è uno dei motivi per cui è stata studiata la soluzione del Green Pass, che sembra mettere d’accordo un po’ tutti gli italiani tanto che, qualora fosse indispensabile per volare, 8 su 10 (80,2%) si dicono favorevoli all’adozione.

Spicca però il motivo principale per il quale il 50,8% dei rispondenti che si dice contrario al Green Pass (l’11,4% del campione): non ritiene giusto che alcuni possano viaggiare prima che il vaccino sia somministrato o reso accessibile a tutti. Segno che, probabilmente, ancora non sono stati compresi a fondo i requisiti necessari per ottenere il pass vaccinale.

Nota metodologica: Committente: Aeroporto Marconi di Bologna – Indagine realizzata tra il 7 e il 14 maggio 2021 dalla società di ricerche GPF Inspiring Research con metodo CAWI su un campione di 800 individui rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne che ha viaggiato nel 2019

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017