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UK: parlamentari chiedono di scoraggiare i viaggi internazionali

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Mentre alcune voci non ancora confermate indicano che la maggior parte dei paesi europei saranno nella lista ambra del Regno Unito, i parlamentari inglesi chiedono al governo di non allentare le restrizioni per i viaggi all’estero anche dopo il 17 maggio.

Per l’aviazione e il tour operator inglesi, la prossima estate potrebbe essere un estate contrariamente da quanto ci si aspettava, molto debole, un problema anche per la Spagna, principale meta estiva per gli inglesi, i passeggeri provenienti da paesi in lista ambra dovranno effettuare un periodo di quarantena di 10 giorni al rientro, oltre ad una serie di test anche PCR.

Il gruppo trasversale parlamentare di tutti i partiti (APPG) ha affermato che l’importazione di nuove varianti potrebbe “portare a ulteriori blocchi e, inevitabilmente, a ulteriori perdite di vite umane“, l’allarme per le varianti è molto sentito in particolare da quando sono stati riscontrati i primi casi di variante indiana nel Regno Unito.

Gli aeroporti sono “un terreno fertile per l’infezione“.

Ovviamente non sono io a dirlo, ma il gruppo parlamentare APPG che ha descritto le sale di arrivo dell’aeroporto come “un terreno fertile per l’infezione”, riporta iTV.

Dando alcune raccomandazioni su come dovrebbero essere gestiti i flussi di passeggeri in ingresso nel Regno Unito negli aeroporti, ha anche esortato il governo a predisporre “un adeguato sostegno finanziario” alle agenzie di viaggio e di annullare la riduzione dei finanziamenti per i progetti di ricerca internazionale a sostegno della lotta contro il virus.

La deputata Lib Dem Layla Moran, che presiede l’APPG, ha dichiarato: “È sbalorditivo che il governo stia persino contemplando di incoraggiare le vacanze all’estero quando gli aeroporti stanno già lottando per tenere a bada il virus e le nuove varianti. Sono necessarie misure urgenti per rilevare meglio i falsi certificati di prova Covid, ridurre il sovraffollamento nelle sale arrivi e separare coloro che arrivano dai paesi della lista rossa e ambra. La biosicurezza del paese non può fare affidamento sul fatto che il personale di frontiera rilevi un errore di ortografia“.

Lucy Moreton, funzionario professionale per l’Immigration Services Union, ha confermato che vengono riscontrati almeno 100 certificati falsi (test negativi) ogni giorno, durante i controlli alla dogana.

Per il momento il governo non sembra voler ascoltare le richieste dei parlamentari, confermando che sarà sufficiente il sistema a semaforo predisposto, in questi giorni verranno comunque confermati i paesi nelle liste verdi, ambra e rossa.

Le azioni delle compagnie aeree per il momento non danno segnali di cedimento.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017