Coronavirus ITALIA

Assicurare la continuità del trasporto aereo domestico, in caso…

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Dopo l’ultimo bilancio giornaliero di 5.724 nuovi positivi, a fronte di oltre 133 mila tamponi, sono sempre più realistiche nuove restrizioni e divieti, possibile anche lo stop degli spostamenti tra regioni, in caso di scenario arancione, con Rt tra 1,25 e 1,5 e rischi di tenuta del sistema sanitario.

Il Governo si prepara al varo di nuove misure. Il comitato tecnico scientifico si riunirà oggi d’urgenza per definirle. Escluso, per ora, un nuovo lockdown. “Ci attendono mesi di resistenza, saranno decisivi i comportamenti“, sottolinea il ministro Speranza.

Fondamentale in questa fase non creare nuovamente il panico, prevedibile un calo temporaneo delle prenotazioni causato dall’incertezza e dalla possibile chiusura tra regioni, ma è possibile evitare che misure più restrittive blocchino il trasporto aereo nazionale.

In uno scenario con Rt tra 1,25 e 1,5 scatterebbe lo stop degli spostamenti tra le regioni, il blocco di attività produttive a rischio ed eventuali zone rosse localizzate.

Necessario in questa fase creare le condizioni, per cui vettori e aeroporti che tanto si sono impegnati soprattutto nel traffico domestico italiano, anche aumentando frequenze, continuino ad operare in sicurezza, non solo sanitaria, avendo le garanzie per una programmazione dei voli continuativa, ad offrire il loro importante contributo.

Diventa quindi indispensabile pensare ad una soluzione per evitare nuovamente il blocco del trasporto aereo, l’unico che può garantire un tracciamento preciso del passeggero, in ogni suo spostamento.

Non a caso ho utilizzato il termine “tracciamento“, indispensabile per mantenere sotto controllo l’epidemia e ricostruire le catene dei contagi.

L’esempio ormai rodato dei voli Covid-Free tra Linate e Roma e le postazioni per i tamponi rapidi in aeroporto, possono quindi creare una solida base per assicurare la continuità del trasporto aereo e addirittura incentivarlo.

Il trasporto aereo è l’unico che assicura il riconoscimento con documento di identità del passeggero, è quindi l’unico che può garantire uno screening affidabile, il costo del tampone potrebbe, visti i prezzi bassi dei biglietti essere parzialmente a carico dei passeggeri.

Il trasporto aereo, insieme all’AV potrebbero essere le uniche modalità per spostarsi tra regioni (non limitrofe) e garantire collegamenti essenziali tra il nord ed il sud Italia e le isole, in un certo senso diventando un incentivo per il settore.

Il costo del tampone è sempre più basso, in questi giorni è anche stato introdotto il test salivare e nuovi test rapidi con l’utilizzo del tampone tradizionale ma con una diversa modalità, meno invasiva, si testerebbero anche persone che probabilmente non sarebbero altrimenti sottoposte al test, sfido chiunque a trovare una sola scusa per obbiettare a questi chiari presupposti.

Il trasporto aereo garantisce un ambiente sicuro, con un ricambio completo dell’aria ogni 2-3 minuti, come assicurano anche alcuni test e i dati dei contagi avvenuti durante il volo.

A questo si aggiungono i diversi studi sull’affidabilità dei test come alternativa a chiusure e quarantena, come ad esempio il Test4Travel del Telegraph che ha raccoldo dati sufficienti a supportare la tesi dell’affidabilità dei test in aeroporto per evitare la quarantena imposta da diversi paesi ancora oggi, una soluzione che permetterebbe di aiutare gli spostamenti tra nazioni e un aiuto per nulla trascurabile all’industria del turismo e del trasporto aereo, una soluzione che potrebbe quindi anche impedire lo stop del trasporto aereo domestico.

Si creerebbero dei corridoi sicuri tra regioni, con uno screening di tutti i passeggeri, che affiancherebbe quello del ministero della Salute, come attualmente sta facendo con i passeggeri provenienti dall’estero.

Indispensabile ora, la convocazione di un tavolo comune con Ministeri competenti, regioni, gestori aeroportuali e vettori per realizzare un documento con le linee guida e le procedure per arrivare preparati ad una situazione possibile e totalmente prevedibile e per nulla irrealizzabile.

Il tampone, l’antigenico, il sierologico, il salivare. Sono diversi i test esistenti per individuare un’eventuale positività al Sars-Cov-2. A fare chiarezza è in un documento il Ministero della Salute, il documento spiega quali sono le analisi a disposizione, come funzionano e quanto sono accurate.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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