easyJet

Wizz Air, guerra a colpi di Dumping a Malpensa

Tempo di lettura 3 minuti

easyJet costretta a ridurre aerei e frequenze da Malpensa ad ottobre e Wizz Air che lancia un altro attacco a colpi di “calibro 4,99”, Ryanair questa volta rimane in disparte, per ora.

Si chiama Dumping, in parole povere, per chi non e’ del settore, una svendita sotto-costo, al di sotto dei prezzi di mercato, un pò come nel retail, ovviamente un numero di posti limitati, in questo caso, ma un segnale da non sottovalutare.

Un segnale che Wizz vuole tentare il tutto per tutto a Milano approfittando della debolezza del competitor.

Ed easyJet come reagirà a questo nuovo attacco?

In Italia ha fatto una scelta ben precisa, puntare tutto su Malpensa ora, lasciando aperta la base di Napoli e lasciando chiusa per il mese di ottobre quella di Venezia, è verosimile che a questo punto con un overcapacity reale il vettore britannico adatterà ulteriormente il numero di aerei operativi e le frequenze verso quelle destinazioni come Catania con una offerta tale da non giustificare un aumento di frequenze, ne giustifica invece invece una riduzione, o comunque nessun ritocco al rialzo, questa non è una resa ma semplicemente un dare più importanza alla cassa.

Ormai Wizz Air a Malpensa c’è, non la si può escludere dal gioco e non porterà alcun beneficio a nessuna compagnia una guerra sui prezzi ed una gara a chi farà volare gli aerei con meno pax, ma c’è una sottile differenza, Wizz Air è in fase di lancio, easyJet è in difesa, un consiglio ? Pubblicità comparativa.

Un esempio?

Malpensa – CataniaWIZZ 4WIZZ 10Ryanair 18Ryanair 21easyJet 19easyJet 21easyJet 25
tariffa base4,9910,9918,6921,1919,4921,4925,99
bagaglio in cabina16,5015,501111000
totale 21.4926,4929,6932,1919,4921,4925,99
confronto di alcune tariffe Wizz Air, Ryanair e easyJet da Milano Malpensa a Catania nella settimana dal 12 al 18 ottobre 2020

Si nota chiaramente che easyJet rimane concorrenziale con le tariffe base perchè includono il bagaglio a mano, mentre quelle di Wizz Air come anche quelle di Ryanair no.

Solitamente la gran parte dei passeggeri viaggia con un bagaglio di dimensioni tali da non poter essere riposta sotto il sedile e quindi non compresa nella tariffa base di Wizz e Ryanair.

Facendo leva su questo aspetto importante ovvero la policy sul bagaglio a mano che per molti aspetti deve ancora essere compresa dal passeggero, easyJet potrebbe giocare una carta importante per “educare” il passeggero ad una scelta “cosciente” del tipo di servizio e quindi del vettore, una pubblicità comparativa che gioca a favore di easyJet.

Certo però e lo sottolineo nuovamente, non ha senso la rincorsa dell’avversario, ovvero Wizz Air e Ryanair a colpi di frequenze, più aerei in volo e un aumento delle spese che sottolineo che è verosimilie essere presente un alto rischio di non essere in grado di giustificare agli azionisti ed ai creditori questa scelta.

Condivisibile se fosse coerente in tutta la linea, la scelta di easyJet di non basare alcun aereo su Venezia nel mese di ottobre, in questo modo si potrebbe efficientare ed ottimizzare gli aerei basati nelle basi italiane ma è importante allo stesso tempo non lasciare spazio a Volotea, Wizz Air e Ryanair su Venezia, perchè seguendo quella che è stata la linea su Malpensa è “incoerente” su una tratta come quella per Catania da Venezia dove easyJet aveva nel 2019 il 55% della quota di mercato trasportando oltre 190.000 passeggeri, avendo come competitor Volotea e Ryanair (volava da Treviso), ora c’è anche Wizz Air.

Perchè ho voluto sottolineare che easyJet, potrebbe non essere in grado di giustificare un aumento delle frequenze, fintantochè non vi sia una reale richiesta che possa soddisfarle?

Perchè questa reazione sarà anche oggetto di valutazione sulle scelte manageriali e operative di un vettore da parte degli azionisti e delle società di rating, quando andranno a studiare i bilanci e le voci di costo, confrontandoli con alcuni dati che qualsiasi vettore guarda con attenzione e su cui basa molte delle sue scelte, il Load factor, il costo medio per KM per passeggero, ovvero cost per available seat kilometer CASK, il CASK in particolare da l’idea di quanto un vettore può “osare” per aprire una battaglia commerciale su di una rotta e per valutare quanto una rotta sia profittevole o non lo sia affatto.

Il CASK di Ryanair e Wizz Air sono molto più bassi di quelli di easyJet e riescono ad avere una marginalità ben più elevata rispetto al vettore arancione, grazie al “gioco” delle ancillary, ovvero alla tiplogia di offerta e alla “modalità di vendita e composizione” delle tariffe, come si può vedere dalla tabella presente in questo articolo.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi